La carica degli studenti a caccia di buone notizie
di Alessandro Mele
Dal Liceo classico Asproni al Liceo Satta con i giornalini scolastici «Lavorare in team significa dimenticarci di leader e individualità»
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NUORO. Riconosciuti a livello nazionale, protagonisti della cultura cittadina, anche se spesso sconosciuti ai più: sono i giornalini scolastici. Il capoluogo barbaricino vanta da anni le esperienze consolidate di Agorà e L’Informatore sardo. Quest’ultimo appena premiato per il quinto anno consecutivo dal ministero dell’Istruzione. Nell’anno 2007/2008 nasce Agorà, il giornale scolastico del Liceo classico “Asproni”. Nato dall’idea di un gruppo di studenti guidati dalla professoressa Venturella Frogheri (docente di Lettere), oggi guidato dalla professoressa Maria Antonietta Galizia (anche lei docente di Lettere), il giornale è cresciuto così tanto da vincere, nell’anno 2009, il primo posto al Concorso nazionale Miglior giornalino d’Italia Carmine Scianguetta.
Dopo un periodo di crisi, dovuta al taglio dei fondi da parte della riforma scolastica del 2011, la pubblicazione cartacea del giornalino viene interrotta, trovando varie difficoltà nel proseguire la propria esistenza. Dopo l’ottenimento di fondi da parte della Fondazione di Sardegna, alcuni numeri vengono ancora stampati ma a settembre 2012, gli studenti che componevano la redazione originaria, impossibilitati nel proseguire la tradizione, si vedono costretti a cessare le attività redazionali. «Durante il 2013 – spiega il preside Antonio Fadda – il giornalino scolastico Agorà si è adeguato ai tempi moderni e alle nuove tecnologie. Nella sezione i-Agorà presente sul sito internet del Liceo abbiamo reso accessibile a tutti l’edizione digitale del giornalino, caratterizzata da una pubblicazione spontanea grazie ai contributi di alcuni studenti del Liceo».
L’Informatore sardo, invece, nasce nel 2012 su iniziativa della professoressa Virginia Mariane (docente di Lettere) e diventerà il giornale ufficiale del Liceo Sebastiano Satta. «Decidemmo di partecipare alla proposta dell’Albo Scuole e andò bene – spiega la docente –, oggi usciamo con un settimanale online sul sito Albo Scuole e un numero cartaceo annuale di circa 40 pagine».
Gli obiettivi sono tre: far leggere, far scrivere e far diventare i ragazzi un team: «Ad oggi stiamo rinnovando la redazione ma in media ci scrivono una trentina di ragazzi». Per il quinto hanno consecutivo il giornale delle ex Magistrali ha vinto il primo premio nazionale, la premiazione avverrà tra il 16 e il 20 aprile a Chianciano: «Vinciamo perché c’è una crescita nei ragazzi – spiega ancora l’insegnante – una voglia di mettersi in gioco per condividere le proprie conoscenze a livello globale. Mille800 giornali in tutta Italia concorrono con noi – sorride – ma restiamo sempre sul pezzo». Quest’anno anche una parte fumettistica e altre novità: «Abbiamo tutte le figure dai vignettisti ai correttori di bozze – conclude Mariane –, i ragazzi lavorano a casa e non tolgono tempo allo studio. Scrivono con noi anche dei ragazzi diversamente abili. Collabora con noi la professoressa Paola Mura che ogni anno cura la parte sportiva».
La parola agli studenti: «Il riconoscimento ottenuto ad aprile è per gli studenti del nostro Liceo uno sprone e fonte di entusiasmo per l’impegno profuso, nonché continuo stimolo a scrivere, leggere, documentarsi relazionandosi tra pari e il mondo circostante – scrivono Teresanna Massaiu, Giovanna Pintori e Silvia Chironi sull’Informatore sardo –. Il giornale affronta tematiche varie che vanno dall’integrazione e l’inclusione, allo sport, alla musica, alla storia locale e nazionale, alla politica e alla poesia». Michela Bardi, ex allieva diplomata da due anni diceva: «Il nostro giornale rispetta democraticamente i gusti di tutti i giovani scrittori e le loro idee sono messe nero su bianco sulla carta, sì da diventare fonte di riflessione, crescita, scambio di conoscenze». Un altro allievo Giovanni Sotgiu: «La parte più complessa del nostro lavoro è dimenticarci di essere leader e singole individualità. Lavorare in team è difficile, spesso ci si scontra perché non si è abituati ad ascoltare gli altri e a rispettare i tempi e i bisogni di tutti, ma quando alla fine si ottengono risultati gratificanti la fatica, le paure e le problematiche scompaiono».
Dopo un periodo di crisi, dovuta al taglio dei fondi da parte della riforma scolastica del 2011, la pubblicazione cartacea del giornalino viene interrotta, trovando varie difficoltà nel proseguire la propria esistenza. Dopo l’ottenimento di fondi da parte della Fondazione di Sardegna, alcuni numeri vengono ancora stampati ma a settembre 2012, gli studenti che componevano la redazione originaria, impossibilitati nel proseguire la tradizione, si vedono costretti a cessare le attività redazionali. «Durante il 2013 – spiega il preside Antonio Fadda – il giornalino scolastico Agorà si è adeguato ai tempi moderni e alle nuove tecnologie. Nella sezione i-Agorà presente sul sito internet del Liceo abbiamo reso accessibile a tutti l’edizione digitale del giornalino, caratterizzata da una pubblicazione spontanea grazie ai contributi di alcuni studenti del Liceo».
L’Informatore sardo, invece, nasce nel 2012 su iniziativa della professoressa Virginia Mariane (docente di Lettere) e diventerà il giornale ufficiale del Liceo Sebastiano Satta. «Decidemmo di partecipare alla proposta dell’Albo Scuole e andò bene – spiega la docente –, oggi usciamo con un settimanale online sul sito Albo Scuole e un numero cartaceo annuale di circa 40 pagine».
Gli obiettivi sono tre: far leggere, far scrivere e far diventare i ragazzi un team: «Ad oggi stiamo rinnovando la redazione ma in media ci scrivono una trentina di ragazzi». Per il quinto hanno consecutivo il giornale delle ex Magistrali ha vinto il primo premio nazionale, la premiazione avverrà tra il 16 e il 20 aprile a Chianciano: «Vinciamo perché c’è una crescita nei ragazzi – spiega ancora l’insegnante – una voglia di mettersi in gioco per condividere le proprie conoscenze a livello globale. Mille800 giornali in tutta Italia concorrono con noi – sorride – ma restiamo sempre sul pezzo». Quest’anno anche una parte fumettistica e altre novità: «Abbiamo tutte le figure dai vignettisti ai correttori di bozze – conclude Mariane –, i ragazzi lavorano a casa e non tolgono tempo allo studio. Scrivono con noi anche dei ragazzi diversamente abili. Collabora con noi la professoressa Paola Mura che ogni anno cura la parte sportiva».
La parola agli studenti: «Il riconoscimento ottenuto ad aprile è per gli studenti del nostro Liceo uno sprone e fonte di entusiasmo per l’impegno profuso, nonché continuo stimolo a scrivere, leggere, documentarsi relazionandosi tra pari e il mondo circostante – scrivono Teresanna Massaiu, Giovanna Pintori e Silvia Chironi sull’Informatore sardo –. Il giornale affronta tematiche varie che vanno dall’integrazione e l’inclusione, allo sport, alla musica, alla storia locale e nazionale, alla politica e alla poesia». Michela Bardi, ex allieva diplomata da due anni diceva: «Il nostro giornale rispetta democraticamente i gusti di tutti i giovani scrittori e le loro idee sono messe nero su bianco sulla carta, sì da diventare fonte di riflessione, crescita, scambio di conoscenze». Un altro allievo Giovanni Sotgiu: «La parte più complessa del nostro lavoro è dimenticarci di essere leader e singole individualità. Lavorare in team è difficile, spesso ci si scontra perché non si è abituati ad ascoltare gli altri e a rispettare i tempi e i bisogni di tutti, ma quando alla fine si ottengono risultati gratificanti la fatica, le paure e le problematiche scompaiono».
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