La Nuova Sardegna

Nuoro

La Cisl alla Regione: «Occorre puntare sulle infrastrutture»

di Lamberto Cugudda

TORTOLÌ. Infrastrutture da completare e settori da salvaguardare e rilanciare come quello della nautica: la Filca-Cisl Ogliastra chiede un interventi preciso alla Regione. «Prosegue senza sosta...

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TORTOLÌ. Infrastrutture da completare e settori da salvaguardare e rilanciare come quello della nautica: la Filca-Cisl Ogliastra chiede un interventi preciso alla Regione. «Prosegue senza sosta – afferma Maurizio Piras, responsabile territoriale della Filca – l’impegno del nostro sindacato sul fronte della contrattazione territoriale, per il lavoro, il rilancio del settore e sulla sicurezza nei cantieri. In particolare, lanciamo ancora un appello alla politica regionale perché crediamo che tutto il territorio ha importanti opportunità di sviluppo. E questo, in diversi settori: turismo, artigianato e industria. Potenzialità che oggi vengono messe seriamente a rischio dalle enormi difficoltà in termini di trasporti e viabilità». Per Piras, sembra inverosimile solo a pensarlo «ma l’Ogliastra ha le infrastrutture: ha il porto di Arbatax, ha una linea ferroviaria (la tratta Arbatax-Mandas del trenino verde), ha la stazione marittima ha perfino un aeroporto». E ricorda anche i principali collegamenti viari, le strade statali 125-Orientale sarda (per Cagliari) e la 389 (per Nuoro), e anche la strada provinciale 27 (Villagrande-Tortolì) «che devono essere completati, con finanziamenti già aggiudicati, progetti e appalti». A parere del sindacalista «quindi, le infrastrutture ci sono, ma non sono funzionanti, alcune hanno necessità urgente di manutenzione per essere rese efficienti e messe al servizio dei cittadini residenti, dei vacanzieri e delle Imprese o dei potenziali investitori». Maurizio Piras ricorda che senza queste infrastrutture «il territorio risente di un gap con il resto della Sardegna, che non ci consente di avere gli stessi diritti alla mobilità, per raggiungere in tempi celeri gli altri centri della Sardegna e le altre regioni». E conclude: «Si potrebbero fare diversi esempi, ma il più calzante e quello della nautica. Settore che non riesce a svilupparsi per vari fattori, ma soprattutto per la mancanza di un aeroporto funzionante, che sarebbe la base ideale per tutto il centro Sardegna, per gli arrivi e le partenze dei turisti e dei possessori di barche da mettere in manutenzione o degli imprenditori del settore. Oggi, il modo per raggiungere più rapidmente l’Ogliastra per lavoro o semplicemente per trascorre un fine settimana è l’aereo. M occorrono, in media, oltre quattro ore di viaggio in auto, andata e ritorno, dagli scali di Cagliari e di Olbia.

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