Ultima chance per Monte Senzelo
Bolotana, all’Unione dei Comuni un piano alternativo alla vendita della colonia
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BOLOTANA. All’indomani dell’assemblea pubblica per proporre un nuovo futuro alla ex colonia montana di monte Senzelo, il sindaco, Annalisa Motzo, aveva annunciato che le proposte del comune di Bolotana sarebbero state formalizzate all’Unione dei comuni del Marghine, proprietario del compendio montano, in una riunione del consiglio comunale. E il primo cittadino è stato di parola. L’assemblea si riunirà domani, alle 16.30, in seduta straordinaria con il seguente punto all’ordine del giorno: richiesta di modifica o revisione della proposta di adozione del piano delle alienazioni del patrimonio dell’Unione dei comuni del Marghine riguardante il complesso delle colonie montane di monte Senzelo. In sostanza, il Comune porterà all’assemblea dei sindaci dell’Unione una proposta alternativa alla vendita, così come scaturito dall’assemblea pubblica che si è tenuta ai primi di febbraio. «In particolare – fa sapere il sindaco Annalisa Motzo – chiederò la convocazione dell’assemblea dei sindaci per valutare la possibilità di tentare nuove strade rispetto alla vendita della struttura montana in modo da dare un progetto di sviluppo complessivo alla colonia montana e al parco annesso, salvaguardandone, comunque, la destinazione sociale per la quale venne realizzata». Tutto nasce dalla proposta, contenuta appunto nel piano delle alienazioni del 2018-2020 dei beni dell’Unione dei comuni del Marghine, di vendere i locali dopo il mancato interesse di enti, associazioni o imprenditori privati ad averli in gestione. La procedura di vendita è stata avviata con la stima dell’intero complesso da parte dell’Ufficio tecnico erariale in circa 800mila euro. La possibilità di vendere le ex colonie ha suscitato diverse polemiche a Bolotana tra favorevoli e contrari. La struttura, infatti, pur essendo di proprietà dell’Unione dei comuni del Marghine e sebbene si trovi in territorio di Illorai, ha storicamente ruotato intorno a Bolotana. I bambini del paese, infatti, fino ai primi anni Settanta, frequentavano la colonia estiva gestita dall’ex Patronato scolastico. Da qui il legame storico e sentimentale che lega i bolotanesi alla colonia. Ora bisognerà vedere se le nuove proposte di utilizzo sociale della struttura prevarranno sulla necessità di alienare l’immobile da tempo in preda ai vandali e diventato ormai un peso per il Comune. (f.s.)
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