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Nuoro

Via libera alla diga piena ma con lo stato d’allerta

di Sergio Secci
Via libera alla diga piena ma con lo stato d’allerta

Torpè, con il nuovo piano di protezione civile più attenzione alla sicurezza  Il disagio maggiore nelle zone ad alto rischio anche in caso di portata minore

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TORPÈ. Sembra ormai scongiurato il pericolo che nella prossima estate, i rubinetti dei centri della costa restino a secco. Grazie alla chiusura dello scarico di fondo della diga Maccheronis disposto dalla giunta Regionale e alle nubi che stanno scaricando acqua nei rilievi dell’interno, il lago dovrebbe presto riempirsi e permettere ai tecnici del Consorzio di bonifica di programmare nei tempi stabiliti la stagione irrigua. Decisivo l’intervento dell’assessore regionale ai lavori pubblici, che ha accolto favorevolmente le richieste del presidente del Consorzio e delle amministrazioni comunali di Posada e Torpè. Una scelta quella di invasare tutta l’acqua che la diga riuscirà a contenere che si scontra con le norme varate due anni fa in materia di sicurezza delle popolazioni a valle e che, costringerà gli amministratori di Torpè e Posada a prendersi delle responsabilità mettendo in sicurezza la popolazione sulla base dei bollettini di allerta meteo rilasciati dalla protezione civile. Nello specifico, già al livello di allerta gialla che indica la criticità ordinaria e non quella arancione con rischio più elevato, saranno attivate le procedure per avvisare gli abitanti delle zone a rischio inondazione e presidiati i passaggi stradali più pericolosi, il guado di mezzo a Torpè e la strada per Concas a Posada. Grazie all’applicazione scaricata sugli smartphone e agli sms, tutti gli abitanti censiti dalla protezione civile dei due comuni, riceveranno in tempo reale l’allarme sulla possibilità di un ondata di piena e avranno il tempo necessario per spostarsi in sicurezza nei punti di ritrovo stabiliti dal piano di protezione civile. Per chi non è in possesso di telefoni o nell’eventualità di un blackout, in caso di evacuazione urgente, si attiverà anche l’allarme sonoro delle sirene posizionate nella piana. I due sindaci, lunedì sera, hanno convocato d’urgenza i rispettivi consigli e fatto approvare le modifiche richieste dalla Regione al piano di protezione civile che già ieri mattina, è stato trasmesso a Cagliari. «La modifica del nostro piano di protezione civile, prevede una maggior attenzione da parte nostra senza naturalmente far correre rischi alla popolazione – dice il sindaco di Torpè Omar Cabras – Anche con una semplice allerta di codice giallo, dovremo comportarci come se si trattasse di un grado di pericolosità più elevata. Potrebbe, quindi, succedere che anche in caso di eventi di portata minore, chi vive nelle zone ad alto rischio oltre l’argine sinistro a Baddore, Matta Erva e Filinitta possa essere costretto a lasciare la propria abitazione». Qualche disagio quindi per alcune famiglie ma, purtroppo – spiega il sindaco – era l’unico modo per poter modificare il piano di laminazione e permettere di garantire l’approvvigionamento idrico per l’estate.

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