Pratosardo, la caserma passa all’Esercito
Oggi il sindaco Soddu consegna le chiavi al capo di Stato maggiore generale Graziano davanti al presidente della Regione
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NUORO. «Finalmente possiamo restituire alla città l’area dell’Artiglieria, un’area strategica nel cuore di Nuoro, che dal 1932 era zona militare inaccessibile ai cittadini. Un’area di sei ettari che ora torna ai nuoresi». È il commento a caldo del sindaco di Nuoro Andrea Soddu a poche ore dalla consegna della nuova caserma di Pratosardo all’esercito. L’appuntamento storico, con tanto di cerimoniale, è alle 14,30, nella sala consiliare del palazzo civico di via Dante. Davanti al presidente della Regione Francesco Pigliaru (che a dicembre ha firmato con il ministro della Difesa Roberta Pinotti l’intesa sulle servitù militari, prevedendo anche la consegna di Pratosardo), sarà il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, a ricevere dalle mani del primo cittadino le chiavi della nuovissima struttura di Pratosardo.
Una palazzina alloggi che ospita complessivamente 180 posti letto, su una superficie complessiva di circa 4.000 metri quadrati; una palazzina polifunzionale con una superficie totale di 860 metri quadrati per gli uffici, aula didattica, armeria, corpo di guardia, infermeria; un edificio mensa-sala convegni di 800 metri quadrati; un deposito carburanti con una superficie di 360 metri quadrati; un locale officina posto di manutenzione di circa 650 metri quadrati; una tettoia di altri 870 metri quadrati. Una struttura che oltre ai militari ospiterà i circa 40 civili che attualmente lavorano negli uffici della caserma Loy di viale Sardegna, l’ex Artiglieria.
Un’area strategica, quest’ultima, che oggi, a venti anni di distanza dall’Accordo di programma, torna nella piena disponibilità del Comune. Uno snodo centrale con le periferie cittadine destinatarie di 18 milioni di euro del Governo. Da qui ripartirà il futuro urbanistico e sociale di Nuoro. «Un passaggio che si rivelerà strategico per contribuire a migliorare il tessuto economico del territorio» sottolinea l’assessore comunale dei Lavori pubblici Antonio Belloi. «Grazie all’impegno di questa amministrazione e alle continue interlocuzioni con la Regione e l’impresa siamo riusciti a portare a termine l’opera nei tempi stabiliti. La consegna delle chiavi è il risultato di tutta l’amministrazione, in tempi record il Comune ha risolto il contenzioso con l’impresa che ha eseguito i lavori, un contenzioso che di fatto aveva bloccato per anni il proseguo dell’opera. Il cronoprogramma ora ci permette di andare avanti con il piano delle periferie». L’intervento proposto dalla giunta Soddu ha «l’obiettivo primario di rendere il nuovo spazio un luogo riconnesso con la città e con le aree adiacenti – si legge nel progetto –, riorganizzando i percorsi e i collegamenti tra gli edifici e le aree verdi, il completo recupero degli edifici esistenti e la riconversione funzionale dell’esistente che fungerà in maniera flessibile al nuovo assetto e orientamento funzionale, garantendo una maggiore permeabilità verso la città e verso l’area di progetto. L’intervento sarà realizzato attraverso la costituzione di un partenariato pubblico-privato».
Intanto a Pratosardo da questo pomeriggio si apre un nuovo capitolo. I militari, in prima fila il generale Graziano, ne prenderanno possesso già dalle 15,30, con una prima visita e un picchetto d’onore. (l.p.)
Una palazzina alloggi che ospita complessivamente 180 posti letto, su una superficie complessiva di circa 4.000 metri quadrati; una palazzina polifunzionale con una superficie totale di 860 metri quadrati per gli uffici, aula didattica, armeria, corpo di guardia, infermeria; un edificio mensa-sala convegni di 800 metri quadrati; un deposito carburanti con una superficie di 360 metri quadrati; un locale officina posto di manutenzione di circa 650 metri quadrati; una tettoia di altri 870 metri quadrati. Una struttura che oltre ai militari ospiterà i circa 40 civili che attualmente lavorano negli uffici della caserma Loy di viale Sardegna, l’ex Artiglieria.
Un’area strategica, quest’ultima, che oggi, a venti anni di distanza dall’Accordo di programma, torna nella piena disponibilità del Comune. Uno snodo centrale con le periferie cittadine destinatarie di 18 milioni di euro del Governo. Da qui ripartirà il futuro urbanistico e sociale di Nuoro. «Un passaggio che si rivelerà strategico per contribuire a migliorare il tessuto economico del territorio» sottolinea l’assessore comunale dei Lavori pubblici Antonio Belloi. «Grazie all’impegno di questa amministrazione e alle continue interlocuzioni con la Regione e l’impresa siamo riusciti a portare a termine l’opera nei tempi stabiliti. La consegna delle chiavi è il risultato di tutta l’amministrazione, in tempi record il Comune ha risolto il contenzioso con l’impresa che ha eseguito i lavori, un contenzioso che di fatto aveva bloccato per anni il proseguo dell’opera. Il cronoprogramma ora ci permette di andare avanti con il piano delle periferie». L’intervento proposto dalla giunta Soddu ha «l’obiettivo primario di rendere il nuovo spazio un luogo riconnesso con la città e con le aree adiacenti – si legge nel progetto –, riorganizzando i percorsi e i collegamenti tra gli edifici e le aree verdi, il completo recupero degli edifici esistenti e la riconversione funzionale dell’esistente che fungerà in maniera flessibile al nuovo assetto e orientamento funzionale, garantendo una maggiore permeabilità verso la città e verso l’area di progetto. L’intervento sarà realizzato attraverso la costituzione di un partenariato pubblico-privato».
Intanto a Pratosardo da questo pomeriggio si apre un nuovo capitolo. I militari, in prima fila il generale Graziano, ne prenderanno possesso già dalle 15,30, con una prima visita e un picchetto d’onore. (l.p.)
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