La Nuova Sardegna

Nuoro

L’ex Artiglieria riparte con 14 milioni

di Luciano Piras
L’ex Artiglieria riparte con 14 milioni

Dopo la consegna della caserma di Pratosardo, scatta il programma per la riqualificazione dell’area di viale Sardegna

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NUORO. Date e programmi certi: il rilascio della caserma Loy dovrà avvenire entro il prossimo agosto, mentre i lavori per la riqualificazione dell’intera area dell’ex Artiglieria dovranno essere avviati entro il 31 dicembre 2019. Lo ha assicurato giovedì pomeriggio il presidente della Regione Francesco Pigliaru pochi istanti prima che il sindaco Andrea Soddu consegnasse al capo di Stato maggiore generale Claudio Graziano le chiavi della nuova caserma di Pratosardo. «La caserma Loy diventerà la sede del Consorzio universitario nuorese, anche questo un obiettivo a lungo atteso, 20 anni circa» ha spiegato Pigliaru.

«Finalmente possiamo restituire alla città l’area dell’Artiglieria, che dal 1932 era una zona militare inaccessibile ai cittadini» ha sottolineato il primo cittadino di Nuoro. «Un’area strategica per i progetti dell’amministrazione – ha aggiunto –. Si tratta infatti di uno spazio pubblico di sei ettari nel cuore della città, che ora ritorna ai nuoresi grazie a un progetto di riqualificazione urbana e sociale che mette al centro tre assi fondamentali: sport, ambiente e cultura. Grazie al Piano periferie e al Piano di rilancio del Nuorese, possiamo contare su un investimento di oltre 40 milioni di euro».

Il Piano periferie, infatti, conta su un fondo concesso dal governo di 18 milioni di euro, che muovono investimenti pubblici e privati per un totale di 39 milioni. A questi si aggiungono i 3 milioni e 850 mila euro stanziati dalla Regione per la riqualificazione degli spazi e degli edifici dell’ex Artiglieria in viale Sardegna all’interno del progetto Rilancio del Nuorese-Area vasta.

La vecchia caserma dell’Artiglieria si trova in posizione nodale, «tra l’area del Quadrivio e il quartiere di Istiritta, zona di confine tra la città “nuova” e la città storica – si legge nella relazione generale del progetto –. Inizia la sua storia ai primi del ’900 raggiungendo la massima espansione tra gli anni ’50 e gli anni ’70. L’intervento proposto ha l’obiettivo primario di rendere il nuovo spazio un luogo riconnesso con la città e con le aree adiacenti, riorganizzando i percorsi e i collegamenti tra gli edifici e le aree verdi, il completo recupero degli edifici esistenti e la riconversione funzionale dell’esistente che fungerà in maniera flessibile al nuovo assetto e orientamento funzionale, garantendo una maggiore permeabilità verso la città e verso l’area di progetto. L’intervento sarà realizzato attraverso la costituzione di un partenariato pubblico-privato.

«Sarà un intervento che consentirà, è l’auspicio di tutti noi, la riqualificazione di una importante area della città – ha proseguito Pigliaru –. Il Comune vi ha scommesso, noi ci abbiamo creduto e abbiamo destinato oltre 5,5 milioni di euro per l’adeguamento della struttura. In tutto saranno destinati circa 14 milioni di euro per la riqualificazione dell’area. Prevediamo di realizzare alloggi per studenti, impianti sportivi ed aree verdi. Un’altra sfida ci aspetta, i lavori per la riqualificazione della caserma dovranno essere avviati entro il 31 dicembre 2019, entro questa data, infatti – ha ribadito ancora il presidente della Regione –, dovrà essere stata svolta la gara per l’affidamento dei lavori. Ancora tanto lavoro, per il quale siamo pronti».



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