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Nuoro

Ma il fronte del No rimane compatto

Se la firma del Patto per la sicurezza tra il sindaco di Macomer Antonio Succu e il ministro Marco Minniti sembra essere ormai cosa fatta e sarà un passo concreto verso la prossima apertura del Cpr...

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Se la firma del Patto per la sicurezza tra il sindaco di Macomer Antonio Succu e il ministro Marco Minniti sembra essere ormai cosa fatta e sarà un passo concreto verso la prossima apertura del Cpr nel cuore della Sardegna, il fronte eterogeneo che si è opposto all’ipotesi rimane sulle sue posizioni. Non solo le minoranze in consiglio rappresentate da Riccardo Uda, Giuseppe Ledda, Peppino Pirisi, Federico Castori e Rita Atzori, ma anche il gruppo No Cpr costituitosi per contrastare il progetto e la candidata alla carica di sindaca Gina Falchi, espressione del Movimento cristiano forza popolare: da posizioni politiche variegate e per certi versi anche molto distanti, tutti hanno espresso la più netta contrarietà di fronte alla possibilità di riutilizzo dell’ex carcere di Bonu Trau finalizzata all’accoglienza dei migranti.

Se Macomer si prepara alla sfida per le prossime elezioni amministrative che ridisegneranno gli equilibri politici in città, sarà interessante verificare il peso che la scelta assunta dall’amministrazione Succu avrà sull’esito del voto in primavera. Difficile comprendere ora la portata del dissenso e quella del favore della cittadinanza rispetto alla decisione presa, vista l’impossibilità di vagliare le opinioni in un referendum consultivo, chiesto da più parti ma non concretizzatosi per il fatto che la questione non è di esclusiva competenza del Comune. (g.s.)

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