La Nuova Sardegna

Nuoro

«Che emozione cantare davanti al capo dello Stato»

di Alessandro Mele
«Che emozione cantare davanti al capo dello Stato»

I giovani del coro Nugoro Amada entusiasti della cerimonia «Il presidente Mattarella ha voluto complimentarsi con noi»

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NUORO. Il Coro Nugoro Amada ha festeggiato i suoi venticinque anni con la partecipazione ad un evento di straordinaria importanza: l’esibizione nella sala consiliare del palazzo della Regione in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto nell’isola per il settantesimo compleanno dello statuto speciale. La formazione, diretta dal maestro Gianni Garau, ha eseguito alcuni brani della tradizione corale di scuola nuorese: Nanneddu Meu, Non potho reposare, Deus ti salvet Maria e Adios Nugoro Amada sono solo alcuni dei pezzi eseguiti davanti alle massime autorità politiche e militari. «Davanti alla massima autorità dello Stato il coro ha eseguito “Su patriottu sardu a sos feudatarios” – racconta il neo presidente Giovanni Diana –. È stata un’esperienza indimenticabile perché cantare davanti al Capo dello Stato non è davvero una grande emozione. Eravamo tutti tesi, in senso positivo, perché volevano dare il massimo per questa occasione. È stata un’esperienza che sarà uno stimolo anche per il futuro».

Il coro Nugoro Amada ha cantato con il tradizionale cerchio aperto, in segno di rispetto nella figura del Presidente della Repubblica: «Abbiamo potuto notare come Mattarella ci abbia ascoltato attentamente – continua il presidente dell’associazione corale – tanto da chiederci il significato del brano, per poi concedersi di sua iniziativa per posare in una foto con noi».

L’invito è arrivato un mese fa, firmato dal presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau. «Da subito abbiamo sentito la responsabilità – dice Diana – e i commenti positivi alla fine dell’esibizione sono stati per noi un premio. Vogliamo ringraziare l’organizzazione e in particolare i presidenti della giunta regionale e del consiglio. Mi complimento infine con il nostro direttore e con tutti i coristi per la professionalità in questo impegno che ci ha visto rappresentare la Sardegna».

«Una bella manifestazione che ci rende orgogliosi – commenta il maestro del coro Gianni Garau –. Abbiamo lavorato tanto e questo è stato uno dei momenti più importanti della mia carriera di direttore. Ricevere i complimenti della massima espressione dello Stato è una grande soddisfazione. Per complimentarsi con noi è dovuto venir meno al protocollo, vuol dire che siamo andati bene. Nessuno di noi se lo aspettava. È stato il modo migliore per iniziare questo rapporto con i ragazzi di Nuoro – dice Garau, alla guida del coro soltanto da alcuni mesi –. È un punto di partenza per tutti quanti e anche per me, ci dà linfa vitale e alza l’asticella dell’entusiasmo. Ora l’appuntamento, come ogni anno, è per la rassegna di giugno Nuoro citta dei cori».

È stata un’emozione indimenticabile anche per il giovanissimo sedicenne Paolo Guiso: «Mi sono sentito onorato di essere li con i miei amici del coro e con indosso il costume di Nuoro. Cantare è sicuramente molto bello, soprattutto per noi più giovani che in questo modo abbiamo la possibilità di esprimerci in un ambiente sano e costruttivo dal punto di vista culturale. Mi sto divertendo molto, mi auguro di continuare sempre su questa strada».

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