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Nuoro

Murtas artas, la protesta della borgata dimenticata

di Sergio Secci
Murtas artas, la protesta della borgata dimenticata

Siniscola, a sud della zona industriale una ventina di famiglie chiedono interventi «Strade impraticabili, acqua potabile a singhiozzo, totale assenza di lampioni» 

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SINISCOLA. A un anno di distanza dalle ultime proteste, persistono i problemi nella borgata di Murtas artas località situata a sud della zona industriale a qualche chilometro da Siniscola. Per arrivarci, occorre prendere la vecchia provinciale per Nuoro sino a costeggiare i capannoni semivuoti che sino ad una ventina d’anni fa impiegavano centinaia di dipendenti e proseguire in piena campagna. Qui vivono stabilmente una ventina di famiglie costrette per ogni esigenza a spostarsi in città. Cittadini spesso a torto considerati di serie B che lamentano ancora per l’ennesima volta il problema legato alle condizioni in cui si trova la piccola borgata e la cronica mancanza di infrastrutture. Si segnalano infatti la pericolosità della strada soprattutto nei mesi invernali quando le piogge la rendono quasi impraticabile, i problemi legati alla carenza di acqua potabile e la totale assenza dei lampioni dell’illuminazione pubblica.

Gli abitanti, hanno inviato nei giorni scorsi all’amministrazione comunale una lettera di protesta firmata dai componenti di tutti i nuclei familiari dove si mettono in evidenza evidenziati ancora una volta i disagi patiti. Questo il report di Identità e rinnovamento: Lo scorso anno, la vicenda fini in consiglio comunale con un interpellanza di alcuni consiglieri della minoranza consiliare, vennero chiesti interventi relativi alla messa in sicurezza della viabilità e la risoluzione dell’annosa vicenda legata alla carenza d’acqua.

Domande che nel corso degli ultimi decenni sono state avanzate più volte agli amministratori che si sono succeduti ma che sono rimaste sinora senza risposta. Solo vaghe promesse d’intervento rimaste però sulla carta Nell’ultima missiva inviata in Comune, si sottolinea ancora una volta l’isolamento della piccola borgata. «Oltre alla strada impraticabile quando piove, non abbiamo più l’acqua potabile, garantita negli anni scorsi dalla fontana di Juanne Selis, mentre anche le condotte del consorzio di bonifica arriva con poca pressione e serve solo alcuni dei nostri poderi. Tutti i politici ci hanno fatto solo promesse soprattutto nei periodi della campagna elettorale» concludono «ma poi nessuno, senza alcuna distinzione politica, ha tenuto fede agli impegni assunti».

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