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Rifiuti, l’impegno del Comune: «Costi ridotti per la Tari»
MACOMER. «Sul calcolo della Tari Macomer è tra i comuni italiani virtuosi». Così esordisce il capogruppo di maggioranza Gianfranco Congiu nel documento che anticipa quello che accadrà oggi in...
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MACOMER. «Sul calcolo della Tari Macomer è tra i comuni italiani virtuosi». Così esordisce il capogruppo di maggioranza Gianfranco Congiu nel documento che anticipa quello che accadrà oggi in consiglio comunale con l’approvazione delle tariffe dei tributi locali. «Il 20 novembre scorso il Ministero dell’Economia pubblicò la temutissima circolare con la quale fece chiarezza sui criteri di calcolo della tassa sui rifiuti – spiega – dichiarando illegittima la prassi invalsa in tantissimi Comuni italiani di considerare le pertinenze utenze autonome. Garages, cantine, mansarde fanno parte infatti dell’abitazione principale e come tali non devono essere tassate a parte. Diversamente il tributo viene, di fatto, raddoppiato a tutto vantaggio del Comune e a svantaggio dei cittadini contribuenti». Per far comprendere di cosa si tratta, il consigliere porta all’attenzione un esempio: un’abitazione tipo di 150 metri quadri, con 50 di mansarda e 30 di garages. In questo caso a Macomer i proprietari pagheranno una Tari pari a 365,51 euro, mentre se si fosse applicata la prassi utilizzata da molti Comuni, dichiarata poi illegittima, il gettito sarebbe stato di 656,98.
«Questo significa amministrare con coscienza e nell’esclusivo interesse dei Cittadini» dice Congiu facendo un ulteriore passo avanti ed anticipando quello che accadrà nel 2018. Non vi sarà nessun aumento nella tassazione locale e si applicheranno le stesse aliquote del 2017 e una ulteriore riduzione dell’Irpef. Resteranno infatti immutate rispetto all’anno precedente la Tari, la Tasi e l’Imu, mentre l’addizionale Irpef diminuirà di 50.000 euro. «Una diminuzione che – spiega Congiu– andrà a sommarsi a quella del 2017 di circa 36.000 euro e che avvantaggerà le fasce più deboli». (g.s.)
«Questo significa amministrare con coscienza e nell’esclusivo interesse dei Cittadini» dice Congiu facendo un ulteriore passo avanti ed anticipando quello che accadrà nel 2018. Non vi sarà nessun aumento nella tassazione locale e si applicheranno le stesse aliquote del 2017 e una ulteriore riduzione dell’Irpef. Resteranno infatti immutate rispetto all’anno precedente la Tari, la Tasi e l’Imu, mentre l’addizionale Irpef diminuirà di 50.000 euro. «Una diminuzione che – spiega Congiu– andrà a sommarsi a quella del 2017 di circa 36.000 euro e che avvantaggerà le fasce più deboli». (g.s.)
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