La Nuova Sardegna

Nuoro

Posada, in Regione via libera al progetto per le zone umide

di Sergio Secci

POSADA. L’assessore all’ambiente Donatella Spano ha presentato alla giunta regionale il progetto per l’inserimento delle zone umide del Rio Posada nelle località tutelate dalla convenzione di Ramsar....

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POSADA. L’assessore all’ambiente Donatella Spano ha presentato alla giunta regionale il progetto per l’inserimento delle zone umide del Rio Posada nelle località tutelate dalla convenzione di Ramsar. Dopo la mancata approvazione della scorsa settimana dovuta proprio all’assenza della stessa Spano, il provvedimento ha ricevuto via libera ed ora, potrà proseguire l’iter istitutivo con la trasmissione degli atti al ministero per l’ambiente che per garantirebbe a breve all’area fluviale di entrare nel ristretto elenco delle località della Sardegna. Sinora, nell’isola sono otto le zone che possono fregiarsi di questo titolo ambientale, sei i provincia di Oristano tra cui Cabras e S’ena Arrubia e due a Cagliari con lo stagno omonimo e Molentargius.

La zona umida di Posada, diventerebbe quindi l’unica area della parte settentrionale dell’isola a far parte della convenzione siglata in Iran per la tutela degli uccelli acquatici con la possibilità di attuare programmi che consentano la conservazione degli habitat, della flora e della fauna. La Regione Sardegna ha disposizione circa venti milioni di euro che saranno ripartiti tra le zone umide isolane e una fetta di questo finanziamento, arriverà quindi anche nella parte che sbocca a mare del territorio del parco di Tepilora consentendo la creazione di percorsi naturalistici, riqualificazione delle aree lagunari e creazione di sentieristica. Opere legate alla conservazione dell’ambiente che stano riscuotendo l’apprezzamento sia dei residenti che dei tanti turisti che nella bella stagione visitano le nostre zone.

Del futuro finanziamento, ne ha parlato il capo di gabinetto dell’assessore all’ambiente Franco Corosu nel corso del congegno sulla riserva di biosfera che si è tenuto a Siniscola. L’inserimento dell’area nell’elenco delle zone tutelate dalla convenzione di Ramsar (oltre 2mila in tutto il mondo) per il delta del fiume Posada, rappresenta un importante risultato che il Parco di Tepilora e i sindaci del teritorio, attendono possa essere al più presto confermato a Roma per incrementare gli studi, ricerche e pubblicazioni incentrate sulla flora e la ricca avifauna presente.

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