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Nuoro

Depuratore Bim Taloro, Abbanoa apre ai privati

di Michela Columbu
Depuratore Bim Taloro, Abbanoa apre ai privati

Il gestore unico punta all’adeguamento dell’impianto con il project financing Il presidente del Consorzio: «L’intervento è importante per ridurre i consumi»  

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OLLOLAI. Il depuratore consortile del Bim Taloro, che si trova in territorio comunale di Ollolai e depura le acque nere di ben sette comuni consorziati, sarà presto oggetto d’intervento da parte di Abbanoa. L’obiettivo è l’adeguamento tecnologico dell’impianto in un’ottica di efficientamento e risparmio energetico. Assieme all’impianto barbaricino sono previsti interventi anche per altri 29 depuratori di tutta la Sardegna. Abbanoa ha pubblicato un avviso per «raccogliere proposte di finanza di progetto relative ai 30 impianti di depurazione maggiormente energivori in Sardegna». Del progetto si è parlato giovedì 22 a Cagliari, nel corso di un incontro promosso da Abbanoa nella sede centrale. Il bando per la riqualificazione energetica di 30 depuratori scadrà il 20 marzo. Una buona notizia per il Bim Taloro, che dopo averlo progettato nel 2000, ne ha avviato la costruzione, arrivando a soddisfare le esigenze di scarico e trattamento dei reflui di ben sette paesi del Consorzio. «Ben venga il previsto intervento di Abbanoa sia per l’efficientamento dell’impianto ma anche e sopratutto per il ripristino e la pulizia delle reti di adduzione fognaria che si dipartono dai comuni e convogliano i reflui al depuratore» è il commento di Francesco Noli, presidente del Bim.

Un depuratore definito dallo stesso gestore unico di importanza strategica e che è stato scelto per quest’intervento per via del numero di utenze servite, i livelli di consumo energetico e ai volumi trattati. Gli obiettivi dell’intervento saranno, tra gli altri, quelli di ridurre i consumi energetici attraverso l’installazione di tecnologie, software, apparati che realizzino l’ottimizzazione dei consumi energetici e perfezionare gli attuali processi di affinamento dei reflui in previsione di un riuso ottimale attraverso l’impiego di idonee tecnologie e incrementare il rendimento degli impianti attraverso l’introduzione di sistemi automatici di controllo e regolazione dei processi depurativi. «È importante intervenire anche sulle condotte di adduzione – ha sottolineato ancora il presidente del Bim– che attualmente non riescono a contenere la portata dei reflui specie se ci sono piogge». Il problema è stato infatti affrontato in assemblea del Bim proprio durante l’ultima adunata durante la quale si è deciso di far presente all’ente regionale delle problematiche emerse.

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