«Non c’è giorno che non vado a cavallo»
di Sandro Biccai
Brigante da Sindia “Sardo dell’anno”, un altro successo per il fantino che ha vinto il Palio di Siena
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SINDIA. Il riconoscimento di “Sardo dell’anno”, sancito attraverso una consultazione online promossa da Sardegna Live e che l’ha portato a primeggiare davanti al regista Fabio Manuel Mulas e al tricolore di ciclismo Fabio Aru, rappresenta il suggello di un’annata eccezionale, impossibile da dimenticare. Con la vittoria del Palio di Siena del 16 agosto 2017 dedicato alla Madonna Assunta e corso per la contrada dell’Onda, Carlo Sanna, 29 anni, di Sindia, ha coronato un sogno coltivato da tempo e giunto al culmine di un percorso non semplice, fatto di molti sacrifici e di decisioni spesso coraggiose. Come quella di lasciare la Sardegna, insieme alla moglie Federica Pisanu e ai tre figli, i piccoli Daniele, Martina, Manuel, per raggiungere la Toscana e provare a giocarsi fino in fondo le possibilità che gli esperti gli riconoscevano fin da ragazzino. Dopo alcuni anni trascorsi a Chilivani e la consueta trafila nei pali di provincia, l’esordio nel tufo insidioso di Piazza del Campo è datato 16 agosto 2014, scelto dalla contrada del Montone. Una partenza fulminea, una corsa di testa, poi la scivolata all’altezza della difficile curva di San Martino. Poche centinaia di metri. Sufficienti, però, a suscitare entusiasmo ed aspettative per un fantino dimostratosi subito all’altezza dei migliori. Degno dell’appellativo di Brigante scelto per lui: «A Siena si usa per indicare una persona di poche parole, ma pronta e risoluta nel perseguire gli obiettivi – spiega –. È un nomignolo che mi piace, ma finiti i pali ritorno ad essere il solito Carlo Sanna: un appassionato di cavalli, grato a chi, ad iniziare da mio padre Salvatore e da mio zio Demetrio Cossu, mi ha aiutato a crescere e maturare piano piano, senza fretta, trasmettendomi segreti ed esperienza». Qualche palio sfortunato, poi la consacrazione definitiva, con i colori bianco celesti dell’Onda. Una vittoria ottenuta montando Porto Alabe, un sauro di 10 anni allevato da Giuseppe Cossu di Mores. A seguire l’ingresso trionfale nel duomo di Siena con il drappellone, le cene ed i canti di giubilo in contrada e l’incontro organizzato a Sindia a fine agosto con una comunità in festa. Infine la proclamazione di “Sardo dell’anno”. Ma Sanna continua a mantenere i piedi ben piantati per terra, perfettamente consapevole delle difficoltà che lo attendono: «Il nostro è un ambiente complicato, in cui è fondamentale riconfermarsi e continuare ad ottenere buoni risultati. Di mio, posso garantire il massimo impegno e la massima professionalità, rimanendo concentrato e lavorando con i cavalli come ho sempre fatto. Non ricordo un solo giorno della mia vita in cui non sia salito a cavallo. Una passione diventata una professione». Sanna è atteso a Sindia il prossimo mese per la festa in onore di San Giorgio che vedrà la moglie Federica impegnata in prima fila come obriere. Una parentesi lieta in attesa di rituffarsi nell’agone senese. Dove molti confidano di poter rivedere Brigante arrivare per primo al bandierino e sollevare gli occhi al cielo per incrociare quelli del fratello Giuliano. Proprio come nell’ultimo Palio.
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