Ferì un operaio alla coscia condannato a dieci anni
di Michela Cuccu
Rito abbreviato dal gup di Oristano per Francesco Fadda, allevatore di Bolotana Dopo i colpi di pistola l’aggressore fuggì ma la sua latitanza durò solo tre giorni
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BOLOTANA. Si è concluso con una condanna a dieci anni e quattro mesi di carcere, il processo a carico di Francesco Fadda, l’allevatore (53 anni) di Bolotana che la notte del 29 luglio scorso, al culmine di un diverbio nato all’interno di un bar, in via Stazione, aveva esploso alcuni colpi di pistola contro un operaio edile Roberto Pani, 39 anni, ferendolo alla coscia sinistra e all’inguine. Ieri, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Oristano, Silvia Palmas, al termine del processo con rito abbreviato ha emesso una sentenza di condanna abbondantemente superiore alle richieste del pubblico ministero Marco De Crescenzo, che aveva sollecitato una pena a 8 anni e quattro mesi di carcere. Subito dopo il fatto, Giampiero Fadda si era dato alla fuga a piedi, dopo avere parcheggiato la sua motocarrozzetta Ape davanti a casa sua, nascondendosi in campagna. La latitanza dell’allevatore durò appena tre giorni. I carabinieri del nucleo operativo di Ottana e della stazione di Bolotana, coordinati dal maresciallo maggiore, Antonio Laezza, lo avevano infatti arrestato in una zona impervia della montagna di Bolotana, in località “Su nodu ’e Fraeddu”, nei pressi della strada di “Pedra Longa” che collega la parte alta del paese con la zona montana. Gli investigatori riferirono di aver sorpreso Giampiero Fadda era nascosto in un anfratto tra le rocce. Alla vista dei militari, l’allevatore si era fatto ammanettare senza opporre alcuna resistenza. Dopo l’arresto, Fadda venne rinchiuso nel carcere di Massama, accusato di tentato omicidio. Ieri l’allevatore ha ascoltato in aula la sentenza e subito dopo è stato riportato in cella. Il suo l’avvocato di fiducia, Francesco Lai, ha annunciato la presentazione del ricorso in appello.
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