il punto
Conto corrente ingiustificato il sospetto del riciclaggio
NUORO. È dello scorso settembre la decisione del giudice per l’udienza preliminare Claudio Cozzella di rinviare a giudizio il fratello, le sorelle e i genitori di Mosè Ledda, l’ex guardia giurata...
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NUORO. È dello scorso settembre la decisione del giudice per l’udienza preliminare Claudio Cozzella di rinviare a giudizio il fratello, le sorelle e i genitori di Mosè Ledda, l’ex guardia giurata condannata in via definitiva nel 2011 a 8 anni e sei mesi per la rapina milionaria all’istituto di vigilanza Over security. L’uomo era stato ritenuto dai giudici il basista della banda che aveva messo a segno il colpo il 23 maggio del 2006. A incastrare Ledda erano stati i movimenti sul suo conto corrente: circa 300mila euro di spese, difficili da giustificare per una guardia giurata che, all’improvviso, aveva cambiato la sua vita. E sempre seguendo i soldi gli investigatori hanno incastrato anche il fratello, i genitori e le sorelle di Mosè Ledda. Secondo l’accusa, i soldi che avevano rimpinguato all’improvviso i loro conti correnti erano il frutto della rapina all’Over security. Anni e anni di indagini, fino a quando il gup Claudio Cozzella li ha rinviati tutti a giudizio con l’accusa di riciclaggio.
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