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Tepilora, la sfida del presidente

di Sergio Secci
Tepilora, la sfida del presidente

Nuova esperienza per Tola: «Onorato di ricoprire questo ruolo»

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POSADA. Graziano Spanu dopo tre anni passati a presiedere il Parco di Tepilora – Rio Posada, lascia il posto a Roberto Tola. Il cambio di testimone è avvenuto mercoledì scorso a Bitti alla presenza dell’assessore all’Ambiente Donatella Spano. «È per me un grande onore e soddisfazione presiedere un parco che tutti i sindaci abbiamo voluto fortemente e sul quale, stiamo investendo tanto per creare le condizioni di uno sviluppo del territorio legato alla tutela e valorizzazione dell’ambiente – dice il neo eletto – Devo ringraziare per il lavoro fatto finora, il sindaco di Lodè Spanu che si è contraddistinto nella sua presidenza per il grande equilibrio e per il raggiungimento di importantissimi obiettivi, primo fra tutti il riconoscimento del nostro territorio come Riserva della Biosfera Unesco. Il lavoro da fare è ancora tanto, il parco in questi tre anni è stato beneficiario di numerosi finanziamenti da parte della Regione che ha sostenuto e sostiene con convinzione il progetto di sviluppo. Quali i programmi? Nell’immediato – aggiunge Tola – sono da progettare e realizzare entro il 2020, interventi per 2milioni e 300mila che riguardano: il completamento del centro scout a Bitti, il centro servizi e casa scout a Sant’Anna di Lodè, la realizzazione del centro servizi, informazioni turistiche, visite e centro vendita di prodotti locali a Torpè, la costruzione della pista ciclabile e la fornitura di mezzi elettrici e servizi per la mobilità sostenibile per aumentare la sostenibilità ambientale per la fruizione del Parco a Posada».

«A questi interventi – continua – si aggiungono quelli di sensibilizzazione ambientale da realizzare con il contributo dei quattro Ceas presenti nei Comuni del Parco. Un ruolo fondamentale il Parco lo dovrà riservare alla crescita di imprese locali per la creazione di servizi legati alla fruizione del territorio. In questo senso vanno i corsi di formazione, che la Fondazione Casa di carità arti e mestieri, sta portando avanti, con specifici corsi riservati a giovani residenti nei Comuni del Parco».

Un ruolo importante lo avrà il nuovo direttore del Parco che dovrà portare a compimento i procedimenti avviati e le indicazioni fornite dall’assemblea del Parco. (s.s.)

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