Omines, il Coro Ortobene incontra la musica classica
di Alessandro Mele
Per la prima volta il canto barbaricino in scena con un’orchestra sinfonica Sabato sul palco del Teatro Eliseo un ensemble composto da settanta elementi
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NUORO. Un coro, un orchestra: Omines. È già il titolo ad annunciare la magia che accompagnerà sabato, a partire dalle 20:30, il Coro Ortobene in quella che è la decima edizione della rassegna Canti Dall’Ortobene in programma al del Teatro Eliseo. Il titolo di quest’anno è appunto “Un coro un orchestra: Omines”, come preludio di una serata che vedrà il Coro Ortobene esibirsi con l’Orchestra Sinfonica della Sardegna, composta da quaranta professionisti provenienti da diverse parti dell’isola, che accompagneranno i cantori nell’esecuzione dei brani del loro repertorio.
Ma Omines è anche il titolo del brano inedito scritto per l’occasione dal maestro Alessandro Catte, che dirigerà la grande orchestra, avendo firmato inoltre tutte le partiture: «Uun lavoro esaltante quanto faticoso che va avanti da tanti mesi – spiega Catte – con la stesura delle musiche che fanno incontrare ancora una volta il mio coro con la musica classica. È la prima volta che dirigo un orchestra da 40 elementi e sono spinto dall'attesa e dalla curiosità dei tantissimi che verranno. Per un compositore è un sogno che si realizza. Volevamo fare un decennale importante per questo evento, caro a tanti appassionati, ecco perché questa volta ben settanta persone si esibiranno sul palco dell'Eliseo». Grande lo sforzo organizzativo ed economico dell’associazione per regalare a Nuoro e a quanti hanno seguito con assiduità la rassegna un momento da ricordare. «È prevista anche una chiusura a sorpresa, con il pubblico chiamato a cantare col coro, sempre accompagnati dall’orchestra», svela Catte.
La rassegna dunque, si presenta anche quest’anno con un programma di alto livello che vedrà il primo storico incontro tra coralità di scuola nuorese e sinfonie tipiche della musica classica. «In questi anni l’appuntamento, si è ritagliato un posto di riguardo – ha affermato il sindaco Andrea Soddu – ed è diventato punto di riferimento a livello regionale proponendo progetti aventi come soggetto principale la coralità di ispirazione popolare, spesso unita ad altre forze artistiche di primissimo piano. L’appuntamento registra una crescita spettacolare e meritata, che testimonia un cuore che batte: quello dei coristi nuoresi, portavoce di questa tradizione sul piano nazionale».
Motore dell’evento è da sempre il direttore artistico Alessandro Catte che col suo coro ha disegnato spettacoli che hanno riscosso sempre un grande consenso di pubblico premiati dal classico sold out. A completare l’organico della serata la voce narrante dell’attore nuorese Marco Moledda che introdurrà i brani recitando brevi monologhi e Giuliano Marongiu che presenterà l’evento. Prevista come ormai da tradizione anche l’assegnazione del premio Ortobene, svelato e conferito durante la serata, a colui che ha lasciato un segno tangibile nella storia della coralità nuorese.
Ma Omines è anche il titolo del brano inedito scritto per l’occasione dal maestro Alessandro Catte, che dirigerà la grande orchestra, avendo firmato inoltre tutte le partiture: «Uun lavoro esaltante quanto faticoso che va avanti da tanti mesi – spiega Catte – con la stesura delle musiche che fanno incontrare ancora una volta il mio coro con la musica classica. È la prima volta che dirigo un orchestra da 40 elementi e sono spinto dall'attesa e dalla curiosità dei tantissimi che verranno. Per un compositore è un sogno che si realizza. Volevamo fare un decennale importante per questo evento, caro a tanti appassionati, ecco perché questa volta ben settanta persone si esibiranno sul palco dell'Eliseo». Grande lo sforzo organizzativo ed economico dell’associazione per regalare a Nuoro e a quanti hanno seguito con assiduità la rassegna un momento da ricordare. «È prevista anche una chiusura a sorpresa, con il pubblico chiamato a cantare col coro, sempre accompagnati dall’orchestra», svela Catte.
La rassegna dunque, si presenta anche quest’anno con un programma di alto livello che vedrà il primo storico incontro tra coralità di scuola nuorese e sinfonie tipiche della musica classica. «In questi anni l’appuntamento, si è ritagliato un posto di riguardo – ha affermato il sindaco Andrea Soddu – ed è diventato punto di riferimento a livello regionale proponendo progetti aventi come soggetto principale la coralità di ispirazione popolare, spesso unita ad altre forze artistiche di primissimo piano. L’appuntamento registra una crescita spettacolare e meritata, che testimonia un cuore che batte: quello dei coristi nuoresi, portavoce di questa tradizione sul piano nazionale».
Motore dell’evento è da sempre il direttore artistico Alessandro Catte che col suo coro ha disegnato spettacoli che hanno riscosso sempre un grande consenso di pubblico premiati dal classico sold out. A completare l’organico della serata la voce narrante dell’attore nuorese Marco Moledda che introdurrà i brani recitando brevi monologhi e Giuliano Marongiu che presenterà l’evento. Prevista come ormai da tradizione anche l’assegnazione del premio Ortobene, svelato e conferito durante la serata, a colui che ha lasciato un segno tangibile nella storia della coralità nuorese.
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