oliena
Non raggirò l’Inps assolto pensionato
NUORO. Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria a carico di Salvatore Bassu. L’uomo, un settantenne di Oliena, era stato accusato di aver truffato all’Inps: Bassu, cieco...
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NUORO. Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria a carico di Salvatore Bassu. L’uomo, un settantenne di Oliena, era stato accusato di aver truffato all’Inps: Bassu, cieco “ventesimista” (ovvero con una capacità visiva pari ad un ventesimo) in una prima occasione era stato sorpreso dai ranger del Corpo forestale mentre era impegnato in una battuta di caccia di frodo e poi, successivamente, mentre si trovava alla guida dell’automobile. Se per il primo episodio aveva scelto la via del patteggiamento per il secondo ha affrontato il giudizio incassando un verdetto favorevole
Ieri, dopo la discussione in aula, il giudice monocratico del tribunale di Nuoro, Teresa Castagna, accogliendo la richiesta del pubblico ministero e dell’avvocato difensore, Giuseppe Talanas, lo ha scagionato dai fatti che gli erano stati addebitati dalla Procura della Repubblica.
«Un cieco ventesimista qual è il mio assistito può fare tutti gli atti della vita quotidiana ma l’invalidità rimane. Il solo fatto di aver guidato la macchina non poteva far scattare l’ipotesi di reato» ha argomentato in aula il difensore di Bassu. La vicenda giudiziaria ha preso l’avvio 2014 ed è partita proprio da quell’episodio di bracconaggio che avvenne due anni prima nel settembre del 2012. Bassu si trovava in compagnia di un amico quando i forestali li sorpresero nelle campagne intorno a Nuoro, in località Caparedda con un esemplare di cinghiale che venne sequestrato dai ranger. L’episodio fece scattare ulteriori accertamenti e fu allora che il pensionato di Oliena fu trovato alla guida di una vettura. Da qui l’incriminazione e il processo che, dopo quattro anni, si è concluso positivamente. (g.f.)
Ieri, dopo la discussione in aula, il giudice monocratico del tribunale di Nuoro, Teresa Castagna, accogliendo la richiesta del pubblico ministero e dell’avvocato difensore, Giuseppe Talanas, lo ha scagionato dai fatti che gli erano stati addebitati dalla Procura della Repubblica.
«Un cieco ventesimista qual è il mio assistito può fare tutti gli atti della vita quotidiana ma l’invalidità rimane. Il solo fatto di aver guidato la macchina non poteva far scattare l’ipotesi di reato» ha argomentato in aula il difensore di Bassu. La vicenda giudiziaria ha preso l’avvio 2014 ed è partita proprio da quell’episodio di bracconaggio che avvenne due anni prima nel settembre del 2012. Bassu si trovava in compagnia di un amico quando i forestali li sorpresero nelle campagne intorno a Nuoro, in località Caparedda con un esemplare di cinghiale che venne sequestrato dai ranger. L’episodio fece scattare ulteriori accertamenti e fu allora che il pensionato di Oliena fu trovato alla guida di una vettura. Da qui l’incriminazione e il processo che, dopo quattro anni, si è concluso positivamente. (g.f.)
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