La Nuova Sardegna

Nuoro

L’APPELLO 

«Denunciate, così si fermano i truffatori e gli estorsori»

NUORO. C’è ancora molto da scavare nel sottobosco del web. Le indagini sono complesse ed è per questo che serve l’aiuto di chi è stato truffato o ricattato. «Chi ha avuto a che fare con episodi di...

1 MINUTI DI LETTURA





NUORO. C’è ancora molto da scavare nel sottobosco del web. Le indagini sono complesse ed è per questo che serve l’aiuto di chi è stato truffato o ricattato. «Chi ha avuto a che fare con episodi di questo genere, denunci. È l’unica maniera per fermare queste persone». L’appello arriva dallo stesso Graziani che ha sgominati una banda di presunti truffatori che in poco meno di quattro mesi – questo è quanto risulta dall’attività investigativa dell’Arma – aveva contattato oltre 600 persone in tutta Italia, Sardegna compresa, per mettere a segno i colpi. A capo del gruppo un sedicente “ispettore” della polizia postale Marco Gigliotti, alias di Simone Atzori. L’uomo con una matricola (inventata di sana pianta) ER432, un eloquio fluente era riuscita a infiltrasi nella vita delle sue ignare vittime convincendole a mettere mano al portafogli. Ricatti che finivano quasi sempre con una minaccia «Altrimenti – diceva – questa cosa va avanti e si arriva alla denuncia penale. Pagando, invece, la facciamo finita qua». Simone Atzori è recluso in un carcere della penisola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative