Sanità a rischio per carenza di personale
Medici costretti a turni estenuanti e liste d’attesa infinite al San Francesco e allo Zonchello
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NUORO. La politica dei tagli effettuati con la riforma del sistema sanitario iniziano a farsi sentire nei reparti del San Francesco e dello Zonchello. Carenze di personale e di posti letto, mancanza di strumentazione e liste d’attesa infinite, sono i campanelli d’allarme di un sistema che sembra destinato allo sfascio. A lamentarsi, oltre al personale costretto a turni estenuanti, ci sono gli utenti che spesso si vedono costretti a rivolgersi altrove per effettuare visite specialistiche.
Basterebbe analizzare i numeri, reparto per reparto, per rendersi conto dello stato in cui si trovano alcuni reparti come: Pneumologia, Urologia, Neurologia, Nefrologia dove l’azienda dovrebbe intervenire per salvaguardare la salute dei pazienti ma anche per tutelare i dipendenti che non riescono più a garantire un'assistenza idonea. Se in un’unità complessa com’è quella di Pneumologia dello Zonchello, che offre un servizio per la diagnosi e cura di patologie broncopolmonari, garantendo esami e prestazioni specialistiche di medicina pneumologica, si dovrebbe contare 12 medici turnisti e, invece, di specialisti se ne trovano solo otto, com’è possibile riuscire a dare una risposta adeguata alle richieste continue dell’utenza? Da mesi il personale in servizio denuncia una situazione non più sopportabile. Sono costretti a coprire turni che vanno ben oltre l’orario previsto da contratto perché, turnando la notte, rischierebbero di non esserci mai durante il giorno, facendo così saltare il servizio di ambulatorio, a discapito dei cittadini. «In questo modo – denunciano dal reparto – la specialistica non si può fare. Se non viene rafforzato il personale non riusciremo a far fronte alle richieste dell’utenza e, cosa ancora più grave, siamo sempre più esposti a certi errori a causa di prolungate ore lavorative e carichi di lavoro eccessivi».
Per esempio, i pazienti con la sindrome delle apnee del sonno (Osas) che soffrono anche di sonnolenza diurna, fino a raggiungere vari livelli sino a situazioni pericolose per se e per gli altri (infortuni sul lavoro o incidenti stradali), non potranno essere più trattati se la situazione del personale non viene risolta. Spesso i medici che staccano dal turno della notte si trovano a rimanere fino alle 13 del mattino successivo per riuscire a smaltire la lunga lista di prenotazioni previste negli ambulatori.
La situazione non cambia se ci si sposta nel reparto di Neurologia o di Urologia dove ormai le liste sono bloccate da mesi. Insomma, per riuscire a prenotare una visita nel breve periodo, i cittadini nuoresi e del circondario saranno costretti a rivolgersi a strutture private. (k.s.)
Basterebbe analizzare i numeri, reparto per reparto, per rendersi conto dello stato in cui si trovano alcuni reparti come: Pneumologia, Urologia, Neurologia, Nefrologia dove l’azienda dovrebbe intervenire per salvaguardare la salute dei pazienti ma anche per tutelare i dipendenti che non riescono più a garantire un'assistenza idonea. Se in un’unità complessa com’è quella di Pneumologia dello Zonchello, che offre un servizio per la diagnosi e cura di patologie broncopolmonari, garantendo esami e prestazioni specialistiche di medicina pneumologica, si dovrebbe contare 12 medici turnisti e, invece, di specialisti se ne trovano solo otto, com’è possibile riuscire a dare una risposta adeguata alle richieste continue dell’utenza? Da mesi il personale in servizio denuncia una situazione non più sopportabile. Sono costretti a coprire turni che vanno ben oltre l’orario previsto da contratto perché, turnando la notte, rischierebbero di non esserci mai durante il giorno, facendo così saltare il servizio di ambulatorio, a discapito dei cittadini. «In questo modo – denunciano dal reparto – la specialistica non si può fare. Se non viene rafforzato il personale non riusciremo a far fronte alle richieste dell’utenza e, cosa ancora più grave, siamo sempre più esposti a certi errori a causa di prolungate ore lavorative e carichi di lavoro eccessivi».
Per esempio, i pazienti con la sindrome delle apnee del sonno (Osas) che soffrono anche di sonnolenza diurna, fino a raggiungere vari livelli sino a situazioni pericolose per se e per gli altri (infortuni sul lavoro o incidenti stradali), non potranno essere più trattati se la situazione del personale non viene risolta. Spesso i medici che staccano dal turno della notte si trovano a rimanere fino alle 13 del mattino successivo per riuscire a smaltire la lunga lista di prenotazioni previste negli ambulatori.
La situazione non cambia se ci si sposta nel reparto di Neurologia o di Urologia dove ormai le liste sono bloccate da mesi. Insomma, per riuscire a prenotare una visita nel breve periodo, i cittadini nuoresi e del circondario saranno costretti a rivolgersi a strutture private. (k.s.)
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