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Nuoro

Crisi del territorio, l’appello del sindaco

di Federico Sedda
Crisi del territorio, l’appello del sindaco

Ottana, Saba minaccia: «Senza interventi concreti della Regione sono pronto a lasciare»

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OTTANA. «In mancanza di risposte concrete per fare fronte alla situazione di crisi del territorio l'unico modo che mi rimane per dare un segnale forte è quello di restituire la fascia tricolore». Stavolta, il sindaco di Ottana, Franco Saba, alza la voce per lanciare il grido di dolore di un paese al limite del collasso. Lo fa con una lettera-appello al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, nella quale arriva a minacciare le dimissioni qualora perduri lo stato di incertezza sul futuro del territorio. «Sono stanco – dice il primo cittadino – di confrontarmi ogni giorno, quale sindaco di trincea, con la continua via crucis presso il mio ufficio dovuta alla drammatica situazione di padri di famiglia che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Altro che tentare di assicurare un futuro ai propri figli attraverso gli studi universitari». Il sindaco chiede interventi che vadano oltre i soliti cantieri di lavoro a termine che rimandano all’infinito la soluzione dei problemi legati alla mancanza di lavoro. «I cantieri per l’occupazione – si legge nella lettera a Pigliaru – costituiscono solo un palliativo che, lontano dal rappresentare una soluzione dei problemi, vedono progressivamente ridotta la loro dotazione finanziaria. Basti fare riferimento alla condizione del comune di Ottana che, a fronte di un finanziamento di 700mila euro nel 2011, ha visto ridurre lo stanziamento a 268mila euro fino a 230mila euro dell’ultimo anno. In questa situazione – sottolinea Saba – ogni richiedente può lavorare solo per tre mesi ogni due o tre anni senza alcuna possibilità di accedere ad ammortizzatori sociali». La situazione è ancora più difficile per i lavoratori di una certa età. «I soggetti espulsi dal ciclo produttivo che hanno tra i 40 e i 55 anni – osserva il sindaco – non hanno alcuna possibilità di essere reinseriti in quanto discriminati dalle poche attività che ancora effettuano assunzioni». Ecco l’esempio: «Una fabbrica del territorio (l’Antica Fornace Villa di Chiesa, ndc) che recentemente ha goduto di notevoli finanziamenti regionali, esclude, anche solo dai colloqui, gli ultraquarantenni». Il sindaco di Ottana ricorda le proposte del territorio accolte dalla Regione e da Pigliaru, ma rimaste sulla carta. «Faccio riferimento – sottolinea – all’ipotesi di creare a Ottana un polo di produzione e trasformazione agro alimentare attraverso la riconversione di strutture industriali. Alle promesse, però, non sono seguiti i fatti». Così il sindaco si trova ogni giorno in trincea, interlocutore diretto della crisi sociale. Ma in mancanza di interventi immediati è pronto a dimettersi.



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