due giorni di formazione
Veterinari, medici e tecnici a confronto sugli antibiotici
NUORO. Antibiotico resistenza: è questa la nuova frontiera della medicina moderna. Un fenomeno in continua crescita, per cui gli antibiotici non riescono a debellare le infezioni batteriche e che...
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NUORO. Antibiotico resistenza: è questa la nuova frontiera della medicina moderna. Un fenomeno in continua crescita, per cui gli antibiotici non riescono a debellare le infezioni batteriche e che riguarda non solo la salute umana e animale ma anche quella ambientale. E che, soprattutto necessita di operatori informati in grado di avere delle competenze scientifiche per ridurre, attraverso un utilizzo controllato degli antibiotici, questo fenomeno.
La resistenza agli antibiotici e le sue implicazioni è al centro di una due giorni di formazione in programma ieri e oggi all’ospedale San Francesco di Nuoro. Tra i partecipanti, veterinari, medici e tecnici della prevenzione che hanno acquisito informazioni utili grazie agli interventi del professor Giovanni Re, ordinario di Farmacologia e direttore del Dipartimento dell’Università di Torino e di Raffaella Barbero dell’Istituto zooprofilattico sperimentale piemontese. «La resistenza gli antibiotici, diventata ormai una emergenza a livello mondiale, può essere trasferita dagli animali all’essere umano e viceversa» ha spiegato la dottoressa Barbero. E si può contrastare solo attraverso dei piani specifici. La Regione, che ha recepito il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza, si è inserita in questo percorso la partendo proprio dalla formazione sull’uso dei farmaci sia per gli animali da compagnia che per quelli da reddito. Uno di capisaldi del contrasto è l’uso della ricetta elettronica in veterinaria. Al pari delle prescrizioni per gli esseri umani (che non è ancora a pieno regime) servirà a tenere costantemente sotto controllo l’utilizzo dei farmacia. L’iniziativa è uno dei primi banchi di prova del neo direttore della Formazione e ricerca dell’Ats, Gianni Salis. «Occorre fornire agli operatori tutti gli strumenti per affrontare le nuove sfide» è il commento di Salis. (g.f.)
La resistenza agli antibiotici e le sue implicazioni è al centro di una due giorni di formazione in programma ieri e oggi all’ospedale San Francesco di Nuoro. Tra i partecipanti, veterinari, medici e tecnici della prevenzione che hanno acquisito informazioni utili grazie agli interventi del professor Giovanni Re, ordinario di Farmacologia e direttore del Dipartimento dell’Università di Torino e di Raffaella Barbero dell’Istituto zooprofilattico sperimentale piemontese. «La resistenza gli antibiotici, diventata ormai una emergenza a livello mondiale, può essere trasferita dagli animali all’essere umano e viceversa» ha spiegato la dottoressa Barbero. E si può contrastare solo attraverso dei piani specifici. La Regione, che ha recepito il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza, si è inserita in questo percorso la partendo proprio dalla formazione sull’uso dei farmaci sia per gli animali da compagnia che per quelli da reddito. Uno di capisaldi del contrasto è l’uso della ricetta elettronica in veterinaria. Al pari delle prescrizioni per gli esseri umani (che non è ancora a pieno regime) servirà a tenere costantemente sotto controllo l’utilizzo dei farmacia. L’iniziativa è uno dei primi banchi di prova del neo direttore della Formazione e ricerca dell’Ats, Gianni Salis. «Occorre fornire agli operatori tutti gli strumenti per affrontare le nuove sfide» è il commento di Salis. (g.f.)
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