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Nuoro

Orosei, una bambina non vaccinata esclusa dalla scuola materna

Orosei, una bambina non vaccinata esclusa dalla scuola materna

Lo ha ribadito il Tar al quale si erano rivolti i genitori: per l’esenzione presentato un certificato del pediatra 

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OROSEI. Una bambina della scuola materna senza vaccinazioni non potrà entrare in classe e frequentare le lezioni, nonostante i genitori avessero presentato una certificazione del pediatra di differimento della profilassi per effettuare controlli su eventuali intolleranze della piccola al vaccino obbligatorio. A deciderlo è stato il Tar della Sardegna che ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento adottato dall'istituto e dall'ufficio scolastico provinciale di Nuoro.

Ma la battaglia legale continua e ora si attende di entrare nel merito del ricorso, presentato dai genitori attraverso i legali Michele Ponsano e Claudia Pau. La sospensiva era già stata bocciata anche con decreto monocratico. Secondo il Tar, «la documentazione presentata dai ricorrenti non sembra soddisfare i requisiti di legge né emerge dagli atti, così come non è emerso in sede di audizione delle parti, quando questi requisiti potranno essere soddisfatti». Infatti, scrivono i giudici, «l'amministrazione ha, già in data 11 gennaio 2018 con nota prot. 60, chiesto il calendario delle visite per accertamenti per eventuale intolleranza ai vaccini obbligatori della bambina. A distanza di più di un mese non è dato conoscere questo calendario né le azioni intraprese per i necessari accertamenti».

Nella sentenza ancora i giudici sottolineano come «della questione relativa alle vaccinazioni obbligatorie ha avuto modo di occuparsi anche la Corte Costituzionale (sentenza del 18 gennaio 2018 n. 5). Occorre ricordare che la giurisprudenza della Corte Costituzionale afferma i seguenti principi: 1) l'art. 32 Cost. postula il necessario contemperamento del diritto alla salute del singolo con il coesistente e reciproco diritto degli altri e con l'interesse della collettività, nonché, nel caso di vaccinazioni obbligatorie, con l'interesse del bambino, che esige tutela anche nei confronti dei genitori che non adempiono ai loro compiti di cura (Corte Cost., n. 258/1994)».

In conclusione, i giudici affermano che «pur comprendendo la delicatezza della situazione e la cura della minore da parte dei genitori, la domanda cautelare non può essere accolta poiché sprovvista di apprezzabili elementi di fondatezza».

I legali dei genitori mantengono uno stretto riserbo in attesa di poter discutere la questione nel merito durante l'udienza davanti al collegio giudicante, che non è ancora stata fissata.

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