La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana, Pasqua amara per i 130 ex tessili senza la mobilità

di Federico Sedda

Gianfranco Congiu (capogruppo Pds): «Soluzione lontana» Solidarietà agli operai dagli uffici della Pastorale del lavoro

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OTTANA. La situazione dei 130 lavoratori ex tessili della ex Legler rimasti senza ammortizzatori sociali da quasi due anni è stata la centro di un incontro tra il capogruppo del Pds in consiglio regionale, Gianfranco Congiu, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru e l’assessore al Lavoro, Virginia Mura. A darne notizia è lo stesso consigliere regionale di Macomer, che segue da tempo la vicenda degli ex tessili. «Nei giorni scorsi – ricorda Gianfranco Congiu – avevo rivolto un appello al rispetto degli impegni assunti nella conferenza dei capi gruppo di dicembre che avevano portato la Regione a farsi carico del disagio dei lavoratori rispetto alla mancata fruizione della mobilità in deroga del 2016 e del 2017. Gli impegni si sono tradotti nel reperimento, attraverso la legge finanziaria 2018, di 2milioni e 350 mila euro da erogare ai lavoratori per la fruizione della mobilità. Finora, però, tutto è rimasto sulla carta. Le risposte che mi sono state fornite dall’assessore al Lavoro – sottolinea il capo gruppo del Pds in un comunicato – non mi hanno convinto. In particolare non è stato chiarito il livello delle interlocuzioni con l’Inps per l’impiego di risorse regionale per risolvere il problema che non è stato creato dai lavoratori, ma è frutto di bizantinismi giuridici. In secondo luogo non è chiaro se la strada del confronto con l’Inps sia stata abbandonata e quale sia l’alternativa messa a punto dall’assessorato per mantenere gli impegni presi nei confronti dei 130 lavoratori». La situazione, insomma, stando alle dichiarazioni di Gianfranco Congiu, sarebbe ancora al punto di partenza. Per le famiglie di questi lavoratori rimasti senza reddito si prospetta così un’altra Pasqua amara. E proprio dalle feste pasquali ha preso lo sputo il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale del lavoro, don Pietro Borrotzu, per scrivere una lettera aperta all'operaia di Ottana, Maria Loredana Angioi, diventata il simbolo della lotta degli ex tessili dopo la sua lettera a Pigliaru per evidenziare il dramma della sua famiglia e dei lavoratori rimasti senza lavoro e senza tutele.

«Non avrei potuto celebrare la Settimana santa e la Pasqua – scrive don Borrotzu – senza esprimerti, a nome della comunità diocesana, la mia vicinanza e solidarietà. La politica a cui tu ti appelli è ansimante e non riesce a dare risposte ai drammi che si consumano in silenzio. Nella settimana santa che ci prepara alla Pasqua – conclude don Borrotzu – vorrei che superassi la sensazione che tutto avvenga nella totale indifferenza. Chiederemo al Cristo crocefisso che prenda su di sé anche il tuo dolore e quello dei tuoi colleghi e vi conduca alla resurrezione con le risposte concrete e tempestive di coloro che hanno la responsabilità di trovare le soluzioni». Un auspicio che, almeno per ora, sembra lontano.

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