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Cani avvelenati dura condanna del sindaco

SINISCOLA. Dura presa di posizione del sindaco Farris contro i ripetuti avvelenamenti di animali nel territorio siniscolese. «A Capo Comino e a La Caletta – queste le parole del primo cittadino...

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SINISCOLA. Dura presa di posizione del sindaco Farris contro i ripetuti avvelenamenti di animali nel territorio siniscolese. «A Capo Comino e a La Caletta – queste le parole del primo cittadino – hanno somministrato alcune polpette contaminate a diversi cani e gatti, uccidendoli. Lo stesso accade presso la struttura dell’ex mercato civico. Esprimo la più ferma condanna nei confronti di queste azioni». Annunciata l’ipotesi di «realizzare un canile a Siniscola». Presso l’ex mercato civico, dove si trova lo stabile che ospita gli uffici del servizio sociale e tecnico, il comando dei vigili urbani e il magazzino degli operai comunali, vive una colonia felina attualmente accudita da alcuni residenti della zona. «Siamo in due – hanno dichiarato – che ci occupiamo di loro: trovano riparo nella cantina dell’abitazione dove viviamo e, a nostre spese, diamo loro da mangiare». La legge n.281 del 1991, all’articolo 2.7, vieta a chiunque di maltrattare i gatti che vivono in libertà, «ma spesso – come ribadito – è successo che alcuni di loro sono stati avvelenati o investiti, altri sono scomparsi nel nulla oppure vengono trattati male da persone incivili e prepotenti». Secondo l’articolo 2.8 «i gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall’autorità sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo». Ma, come sottolineato dai due cittadini, «occorre prima riconoscimento della colonia da parte del Comune». (m.p.)

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