La bava delle lumache di Ottana conquista i mercati della cosmesi

Il terreno dove vengono "coltivate" le lumache

L’imprenditore Andrea Denti, 42 anni, lancia la sfida dell’elicicoltura nella zona industriale «La secrezione viene estratta manualmente, è stata certificata la migliore in assoluto per qualità»

OTTANA. L’era post industriale viaggia a passo di lumaca. Stavolta nel vero senso della parola. Sì, perché a segnare il passo di un percorso che, stando alle previsioni di mercato, porterà lontano, sono 500 mila lumache della specie Helix Aspersa Muller allevate in un’area di alcuni ettari, non lontana dalle ciminiere spente, dell’azienda agricola di Andrea Denti, 42 anni, imprenditore di Ottana, che, dell’elicicoltura ha fatto una ragione di vita e di economia. Con una distinzione rispetto ad altri allevamenti simili presenti nella zona e in Sardegna: le lumache non sono destinate al mercato della gastronomia, ma a quello dei prodotti cosmetici. Un mercato in grande espansione, che, per produrre creme idratanti e antisettiche per la pelle, usa la bava della lumaca. Un prodotto “miracoloso” per gli effetti sulla pelle che, a Ottana, ha trovato terreno fertile. La bava di lumaca per cosmesi prodotta dall’azienda di Andrea Denti è di grande qualità e tra le migliori in circolazione. A certificarlo sono le analisi eseguite da un laboratorio specializzato di Bergamo che ha esaminato una serie di campioni provenienti da diverse parti d’Italia.

L'imprenditore Andrea Denti

La bava prodotta dalle lumache di Ottana è risultata la migliore in assoluto, la più efficace per i prodotti cosmetici e per la riduzione di inestetismi della pelle, quali macchie, cicatrici da acne e macchie scure cutanee o post operatorie.


In sostanza un potentissimo antibiotico naturale con notevoli effetti estetici. I particolari benefici della secrezione delle lumache sono stati riconosciuti da uno studio del dipartimento di Scienze chimiche e farmaceutiche dell’università di Ferrara, che costituisce l’unico documento scientifico italiano di spessore accademico. L’uso farmaceutico è ancora poco sviluppato, ma, stando alle richieste di mercato, ha enormi margini di crescita, grazie alla ricerca di bava di qualità come quella prodotta a Ottana.

Ma qual è il segreto della bava delle lumache allevate nella piana del Tirso? «Diamo particolare attenzione – spiega Andrea Denti – all’alimentazione delle chiocciole che vengono nutrite solo con prodotti vegetali ad alta concentrazione di proteine, di vitamine e ad alto potere assorbente di raggi solari. La secrezione viene estratta manualmente da ogni singola lumaca con un metodo personalizzato e brevettato messo a punto da Pasquale Schipani, esperto di elicicoltura e titolare della Fibal service. Abbiamo già testato alcuni prodotti a livello commerciale partendo da una concentrazione di bava molto alta e pura. I riscontri sono stati positivi. Le richieste del nostro prodotto sono in continuo aumento e soprattutto arrivano anche dall’estero da produttori di cosmetica di alta qualità. Attualmente la produzione di creme – conclude Andrea Denti – è affidata al laboratorio Erbe di Sardegna. A breve contiamo di sbarcare sui mercati nazionali ed esteri». Nell’isola sono presenti oltre 300 aziende del settore elicicoltura, quasi tutte orientate verso l’uso gastronomico, ma ancora inadeguate a soddisfare un mercato che importa circa l’80 per cento del prodotto. I dati del 2015 parlano di circa 16 milioni di euro di fatturato del settore in Sardegna. Numeri destinati a crescere grazie anche ai fondi comunitari che sostengono questo tipo di attività.
 

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