Minaccia vicino con la pistola, arrestato
di Giusy Ferreli
Un pensionato è stato sorpreso dai carabinieri mentre cercava di nascondere due fucili con la matricola abrasa
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OTTANA. Vecchi dissidi mai sanati, una lite (l’ennesima) scoppiata per contrasti legati ai confini tra due proprietà ed ecco che nelle mani di uno dei due contendenti spunta un arma. Si è concluso con l’arresto di un pensionato di Ottana, Gesuino Soro, il movimentato episodio avvenuto giovedì pomeriggio a S’abba viva, nelle campagne di Ottana.
Due confinanti da tempo ai ferri corti per questioni legate alle servitù di passaggio si sarebbero ancora una volta affrontati a male parole. Sarebbero state delle pietre, messe intenzionalmente sulla strada di accesso per impedire il passaggio dell’auto di uno dei due vicini a scatenare il litigio poco dopo le 16. A quel punto Soro, insegnante in pensione di 66 anni, incensurato, avrebbe tirato fuori una pistola, una 38 special, e minacciato il suo vicino. Che scappato a gambe levate e arrivato in caserma ha denunciato ai carabinieri la disavventura. Passa pochissimo tempo e i carabinieri della compagnia di Ottana guidata dal capitano Massimo Meloni, si precipitano a casa del pensionato. Le pattuglie impegnate nel piano straordinario di controllo del territorio messo in atto periodicamente dall’Arma, arrivano in un battibaleno.
È nel garage della sua abitazione che il pensionato viene sorpreso dai militari mentre cerca di nascondere in un carrello portaoggetti due armi da fuoco male in arnese ma perfettamente funzionanti e con la matricola abrasa. Si tratta di un vecchio fucile a canne mozze calibro 16, e di una carabina calibro 22, entrambi modificati per essere trasportati più agevolmente. Sopra una sedia, vicino al letto di Soro, i carabinieri trovano una rivoltella Taurus Brasil, ancora carica, regolarmente denunciata dal proprietario che tuttavia non è in possesso del porto d’arma . La pistola corrisponde alla descrizione dell’aggredito e sarebbe stata impugnata pochi minuti prima da Soro per minacciare il rivale. In casa i militari anche un discreto numero di munizioni calibro 16 e 21. I carabinieri arrestano Soro che viene portato nel carcere di Badu ’e Carros. A ricostruire l’episodio, ieri mattina, nella sala conferenze del Comando provinciale di Nuoro, il maggiore Luigi Mereu e il capitano Massimo Meloni.
Il pensionato, che si trova ancora nel carcere nuorese in attesa della decisione della magistratura dovrà rispondere di una serie di reati: dalla minaccia amano armata al possesso di arma clandestina modificata al porto abusivo di armi e alla ricettazione.
Due confinanti da tempo ai ferri corti per questioni legate alle servitù di passaggio si sarebbero ancora una volta affrontati a male parole. Sarebbero state delle pietre, messe intenzionalmente sulla strada di accesso per impedire il passaggio dell’auto di uno dei due vicini a scatenare il litigio poco dopo le 16. A quel punto Soro, insegnante in pensione di 66 anni, incensurato, avrebbe tirato fuori una pistola, una 38 special, e minacciato il suo vicino. Che scappato a gambe levate e arrivato in caserma ha denunciato ai carabinieri la disavventura. Passa pochissimo tempo e i carabinieri della compagnia di Ottana guidata dal capitano Massimo Meloni, si precipitano a casa del pensionato. Le pattuglie impegnate nel piano straordinario di controllo del territorio messo in atto periodicamente dall’Arma, arrivano in un battibaleno.
È nel garage della sua abitazione che il pensionato viene sorpreso dai militari mentre cerca di nascondere in un carrello portaoggetti due armi da fuoco male in arnese ma perfettamente funzionanti e con la matricola abrasa. Si tratta di un vecchio fucile a canne mozze calibro 16, e di una carabina calibro 22, entrambi modificati per essere trasportati più agevolmente. Sopra una sedia, vicino al letto di Soro, i carabinieri trovano una rivoltella Taurus Brasil, ancora carica, regolarmente denunciata dal proprietario che tuttavia non è in possesso del porto d’arma . La pistola corrisponde alla descrizione dell’aggredito e sarebbe stata impugnata pochi minuti prima da Soro per minacciare il rivale. In casa i militari anche un discreto numero di munizioni calibro 16 e 21. I carabinieri arrestano Soro che viene portato nel carcere di Badu ’e Carros. A ricostruire l’episodio, ieri mattina, nella sala conferenze del Comando provinciale di Nuoro, il maggiore Luigi Mereu e il capitano Massimo Meloni.
Il pensionato, che si trova ancora nel carcere nuorese in attesa della decisione della magistratura dovrà rispondere di una serie di reati: dalla minaccia amano armata al possesso di arma clandestina modificata al porto abusivo di armi e alla ricettazione.
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