Cardiologia a misura di bimbo, in ospedale riprendono le visite
di Giusy Ferreli
Il servizio, sospeso da diversi mesi, sarà riattivato il 10 aprile Il sindaco di Lanusei: «Novità positiva ma non può bastarci»
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LANUSEI. Non solo disservizi e tagli sul fronte della sanità ogliastrina da qualche settimana nell’occhio del ciclone. Finalmente, arriva anche una buona notizia: manca solo l’ufficialità ma tutto è pronto a Lanusei per la riapertura della cardiologia pediatrica del Nostra signora della Mercede. Il servizio – a meno di contrattempi dell’ultimo minuto – riprenderà il 10 aprile nel reparto di Cardiologia e Utic guidato da Carlo Balloi in collaborazione con l’equipe di Roberto Tumbarello, responsabile della cardiologia pediatrica del Brotzu di Cagliari che visiterà i piccoli pazienti due volte al mese evitando loro lunghe e faticose trasferte alla volta del capoluogo isolano.
L’interruzione del servizio- che nel corso di 8 anni si è rivelato un importante punto di riferimento per le famiglie ogliastrine – risale a diversi mesi addietro ed era stato vissuto come un vero e proprio scippo dal territorio. Anche in passato, a partire dagli albori del progetto nato con l’allora direttore generale della Asl 4 Antonio Onnis, le visite ai piccoli pazienti, venivano assicurate periodicamente dal direttore della struttura di eccellenza cagliaritana e dai suoi collaboratori. Una volta interrotte le visite i bambini ogliastrini avevano ripreso a viaggiare con destinazione Cagliari.
E non solo loro. Perché tra i pazienti c’erano anche donne in gravidanza in attesa di sottoporsi ad accertamenti com e l’ecocardiogramma fetale, importante per il benessere del nascituro. Chi ha accolto la notizia con una buona dose di soddisfazione è Davide Burchi, sindaco del centro che ospita il presidio ospedaliero e la sede della Assl, e protagonista di un’infuocata seduta della conferenza sociosanitari territoriale in cui non erano mancate le critiche sia in merito alle carenze dell’organico sia agli standard dei servizi sanitari ospedalieri e sul territorio «Le risposte che noi amministratori locali attendiamo dai vertici dell’Ats e della Assl, così come ribadito nel documento dell’assemblea dei sindaci sono tante. Quella della riapertura del servizio di cardiologia pediatrica è una notizia positiva» commenta Burchi che aggiunge: «Ora, ci aspettiamo che il nuovo direttore d’area fornisca risposte concrete e immediate a tutte le esigenze evidenziate. Ci aspettiamo una azione decisa in grado di fugare tutti i dubbi che abbiamo sulla sorte della nostra Assl». Dubbi che non sono rimasti sotto traccia ma che sono stati messi nero su bianco nel documento, inviato sia al super manager dell’Azienda unica, Fulvio Moirano, sia all’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, assieme alla richiesta di un incontro sui temi più scottanti che riguardano appunto la mancanza dei primari in diversi reparti ospedalieri e la carenza di personale medico, infermieristico e tecnico. Da Cagliari e Sassari ancora non è giunta risposta e gli amministratori mantengono alta la guardia.
L’interruzione del servizio- che nel corso di 8 anni si è rivelato un importante punto di riferimento per le famiglie ogliastrine – risale a diversi mesi addietro ed era stato vissuto come un vero e proprio scippo dal territorio. Anche in passato, a partire dagli albori del progetto nato con l’allora direttore generale della Asl 4 Antonio Onnis, le visite ai piccoli pazienti, venivano assicurate periodicamente dal direttore della struttura di eccellenza cagliaritana e dai suoi collaboratori. Una volta interrotte le visite i bambini ogliastrini avevano ripreso a viaggiare con destinazione Cagliari.
E non solo loro. Perché tra i pazienti c’erano anche donne in gravidanza in attesa di sottoporsi ad accertamenti com e l’ecocardiogramma fetale, importante per il benessere del nascituro. Chi ha accolto la notizia con una buona dose di soddisfazione è Davide Burchi, sindaco del centro che ospita il presidio ospedaliero e la sede della Assl, e protagonista di un’infuocata seduta della conferenza sociosanitari territoriale in cui non erano mancate le critiche sia in merito alle carenze dell’organico sia agli standard dei servizi sanitari ospedalieri e sul territorio «Le risposte che noi amministratori locali attendiamo dai vertici dell’Ats e della Assl, così come ribadito nel documento dell’assemblea dei sindaci sono tante. Quella della riapertura del servizio di cardiologia pediatrica è una notizia positiva» commenta Burchi che aggiunge: «Ora, ci aspettiamo che il nuovo direttore d’area fornisca risposte concrete e immediate a tutte le esigenze evidenziate. Ci aspettiamo una azione decisa in grado di fugare tutti i dubbi che abbiamo sulla sorte della nostra Assl». Dubbi che non sono rimasti sotto traccia ma che sono stati messi nero su bianco nel documento, inviato sia al super manager dell’Azienda unica, Fulvio Moirano, sia all’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, assieme alla richiesta di un incontro sui temi più scottanti che riguardano appunto la mancanza dei primari in diversi reparti ospedalieri e la carenza di personale medico, infermieristico e tecnico. Da Cagliari e Sassari ancora non è giunta risposta e gli amministratori mantengono alta la guardia.
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