«Nuova giunta, la coalizione va tenuta unita»
Il consigliere Fadda (La Città in Comune): non accettiamo alcun incarico che non sia condiviso
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NUORO. «È obbligo intervenire su alcune considerazioni e fatti riportati sulla Nuova che vedono coinvolto il nostro gruppo politico “La Città in Comune” a chiarimento inconfutabile della nostra posizione in seno alla maggioranza con la quale abbiamo lavorato per la città con idee ed azioni che ci vedono quotidianamente e instancabilmente impegnati e verso la quale abbiamo sempre tenuto un comportamento leale e rispondente al mandato elettorale, anche critico quando è il caso, legittimato da quello spirito democratico che ci guida da sempre».
È Francesco Fadda che parla a nome della segreteria politica del movimento La Città in Comune. «In data 9 febbraio 2018, il sindaco comunicò alla stampa e ai cittadini l’avvenuto varo della giunta modificata nelle deleghe – ricorda il consigliere comunale –. Nella comunicazione non era riportata nell’elenco degli assessori Maria Boi, indicata dal nostro gruppo politico quale proprio rappresentante in giunta per le deleghe Traffico, affari generali, polizia locale e personale; nella stessa nota il sindaco dichiarava di mantenere ad interim, la delega dei servizi sociali».
«Tale provvedimento – va avanti Fadda – fu assunto dal sindaco probabilmente perché (a seguito delle riunioni degli assessori di sabato 3 e 7 febbraio), veniva chiaramente espressa dal nostro gruppo politico la non disponibilità di accettazione di qualsivoglia incarico/ruolo/funzione se non opportunamente condiviso nelle sedi politicamente deputate (le segreterie politiche) nel rispetto delle persone e nel riconoscimento dei rispettivi ruoli».
«Sosteniamo, infatti, che decisioni di tale portata devono essere conosciute, esplicitate e condivise collegialmente dalla coalizione che amministra pro tempore la città».
«Solo questa è stata, ed è, la istanza de La Città in Comune fatta al sindaco con documenti scritti il 6 febbraio e il 9 febbraio scorsi – sottolinea Fadda –. In quest’ultimo caso la richiesta di convocazione delle segreterie politiche fu sostenuta anche dal gruppo de La Base e dal Partito sardo d’Azione».
Considerato il silenzio seguito a quanto sopra sollecitato, si è deciso di convocare una riunione delle segreterie (28 marzo 2018) alla quale hanno aderito il gruppo del Partito sardo d’Azione e il gruppo de La Base, oltre La Città in Comune, e si è provveduto a stilare il relativo documento. Ancora una volta – chiude Francesco Fadda – si ribadisce la volontà di tenere unita la coalizione nel rispetto dei ruoli e dei pareri ricordando che la “democrazia è fatica” e ricercare strade in discesa non è sinonimo di ben operare né di complessiva ponderatezza».
È Francesco Fadda che parla a nome della segreteria politica del movimento La Città in Comune. «In data 9 febbraio 2018, il sindaco comunicò alla stampa e ai cittadini l’avvenuto varo della giunta modificata nelle deleghe – ricorda il consigliere comunale –. Nella comunicazione non era riportata nell’elenco degli assessori Maria Boi, indicata dal nostro gruppo politico quale proprio rappresentante in giunta per le deleghe Traffico, affari generali, polizia locale e personale; nella stessa nota il sindaco dichiarava di mantenere ad interim, la delega dei servizi sociali».
«Tale provvedimento – va avanti Fadda – fu assunto dal sindaco probabilmente perché (a seguito delle riunioni degli assessori di sabato 3 e 7 febbraio), veniva chiaramente espressa dal nostro gruppo politico la non disponibilità di accettazione di qualsivoglia incarico/ruolo/funzione se non opportunamente condiviso nelle sedi politicamente deputate (le segreterie politiche) nel rispetto delle persone e nel riconoscimento dei rispettivi ruoli».
«Sosteniamo, infatti, che decisioni di tale portata devono essere conosciute, esplicitate e condivise collegialmente dalla coalizione che amministra pro tempore la città».
«Solo questa è stata, ed è, la istanza de La Città in Comune fatta al sindaco con documenti scritti il 6 febbraio e il 9 febbraio scorsi – sottolinea Fadda –. In quest’ultimo caso la richiesta di convocazione delle segreterie politiche fu sostenuta anche dal gruppo de La Base e dal Partito sardo d’Azione».
Considerato il silenzio seguito a quanto sopra sollecitato, si è deciso di convocare una riunione delle segreterie (28 marzo 2018) alla quale hanno aderito il gruppo del Partito sardo d’Azione e il gruppo de La Base, oltre La Città in Comune, e si è provveduto a stilare il relativo documento. Ancora una volta – chiude Francesco Fadda – si ribadisce la volontà di tenere unita la coalizione nel rispetto dei ruoli e dei pareri ricordando che la “democrazia è fatica” e ricercare strade in discesa non è sinonimo di ben operare né di complessiva ponderatezza».
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