il punto
Nel Nuorese e nell’Ogliastra non esistono impianti fissi
NUORO. Con lo stop, cinque anni fa, al “tutor” di San Teodoro, la provincia di Nuoro, compresi i vecchi confini ministeriali che comprendevano anche l’Ogliastra, con grande gioia degli automobilisti,...
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NUORO. Con lo stop, cinque anni fa, al “tutor” di San Teodoro, la provincia di Nuoro, compresi i vecchi confini ministeriali che comprendevano anche l’Ogliastra, con grande gioia degli automobilisti, è rimasta priva di impianti fissi di rilevazione della velocità. E anche l’ultimo tentativo di piazzarne uno sulla 131 dcn è naufragato, dunque, tra mille irregolarità e violazioni delle norme.
E proprio per fare chiarezza tra le norme ed evitare che i Comuni si approfittino del sistema per far cassa sulle spalle degli ignari automobilisti, di recente l’ormai ex ministro Minniti, attraverso una precisa direttiva, ha introdotto nuove disposizioni in materia autovelox e nuove regole sono precise.
Tra tante norme, ad esempio, nella direttiva è precisato che la distanza massima tra il cartello con la segnalazione del controllo di velocità e la postazione deve essere al massimo di 4 chilometri. E il cartello deve essere ripetuto ogni volta che c’è un intersezione con una strada secondaria. (v.g.)
E proprio per fare chiarezza tra le norme ed evitare che i Comuni si approfittino del sistema per far cassa sulle spalle degli ignari automobilisti, di recente l’ormai ex ministro Minniti, attraverso una precisa direttiva, ha introdotto nuove disposizioni in materia autovelox e nuove regole sono precise.
Tra tante norme, ad esempio, nella direttiva è precisato che la distanza massima tra il cartello con la segnalazione del controllo di velocità e la postazione deve essere al massimo di 4 chilometri. E il cartello deve essere ripetuto ogni volta che c’è un intersezione con una strada secondaria. (v.g.)
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