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Nuoro

Resto al Sud: un aiuto alle nuove imprese

Resto al Sud: un aiuto alle nuove imprese

Il Centro per l’impiego di via Ballero propone un ciclo di incontri per diffondere il bando per i giovani

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NUORO. C’è un misto di curiosità e attenzione. I ragazzi barbaricini vogliono capire se possono creare una loro impresa. E per questo partecipano numerosi ai seminari di “Resto al Sud” la misura del Governo per aiutare i giovani sardi e di altre sette regioni del meridione a diventare imprenditori rimanendo nella loro terra d’origine.

Il Centro per l’Impiego di Nuoro ha già organizzato diversi incontri per spiegare come funziona, quali requisiti sono necessari, quali sono le modalità e i tempi. I prossimi si terranno l’11 e il 18 aprile nei locali del Centro, in via Ballero a Nuoro alle 16.00, e sono aperti a tutti. Ci si può prenotare chiamando il CPI oppure presentarsi direttamente per ascoltare uno degli esperti che illustra il programma. Confronti utili per avere le informazioni di base, fugare dubbi e perplessità, capire se l’idea d’impresa può andare avanti. Poi si può passare a un colloquio individuali per analizzare meglio la fattibilità della propria idea imprenditoriale e infine, sempre seguiti dagli specialisti del Centro per l’Impiego di Nuoro, alla vera e propria strutturazione e alla richiesta di finanziamento.

“Resto al Sud” è una opportunità che può consentire a tanti ragazzi di trovare la propria strada evitando di fare le valige. La misura è per i giovani sotto i 36 anni che hanno intenzione di mettere su una nuova impresa per la produzione di beni e servizi, nell’artigianato, nell’industria e nel turismo. Gli incentivi arrivano fino a 50mila euro per i singoli, 200mila se si tratta di una società di più persone. Procedura a sportello: non esiste scadenza per la presentazione delle domande che vengono valutate e portate al finanziamento in ordine di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Lo strumento di agevolazione per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali giovanili in otto regioni del sud, messo a punto dal Ministero della Coesione sociale (di concerto col Ministero dell’Economia e finanze e quello dello sviluppo economico) è gestita da Invitalia. In Sardegna l’ente accreditato per i servizi di consulenza e assistenza è l’Aspal, Agenzia regionale per il lavoro e le politiche sociali, che grazie alla rete dei suoi 28 centri per l’impiego offre informazioni e supporto in tutta l’isola.

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