Macomer, la dermatologa che sfida il sindaco uscente
di Giulia Serra
Verso le elezioni, Muzzu alla guida di una lista civica schierata contro Succu «Servono ascolto e condivisione». Sostenuta dal Pd e dall’ex primo cittadino Uda
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MACOMER. Umiltà, fierezza ed entusiasmo, ma anche equità, coesione e solidarietà: sono queste le parole chiave scandite durante la serata di giovedì da Maria Luisa Muzzu, candidata sindaca nella lista civica che ha unito diverse forze politiche cittadine, tra le quali quelle rappresentate oggi in Consiglio da Peppino Pirisi (Pd), Giuseppe Ledda (ex Pd) e Riccardo Uda. La prima uscita pubblica della candidata ha riempito la sala delle ex caserme Mura. Macomerese, 51 anni, di professione dermatologa, sposata, Maria Luisa Muzzu ha fatto un discorso dal quale è emerso il desiderio di dare una svolta alla città rimettendo al centro la persona e i suoi bisogni.
«Il nostro è un progetto di valore – ha detto – abbiamo una visione completamente diversa dalla maggioranza uscente, che si è caratterizzata per le decisioni calate dall’alto. Occorre invece umiltà, perché i problemi si risolvono con l’ascolto ed il dialogo». Scelte condivise, dunque, e protagonismo della comunità, per ridare voce ai cittadini, chiamandoli ad esprimersi direttamente sui temi più rilevanti, dal Cpr all’inceneritore di Tossilo, e per uscire dalla fase di complessa crisi attraversata dalla città. Per affrontare i problemi reali, anzitutto quello urgente del lavoro, la linea è quella di un approccio approfondito, di una analisi seria e complessiva che eviti le soluzioni semplicistiche: «l’utilizzo di una crema non risolve il problema della cellulite» ha chiosato Maria Luisa Muzzu. C’è un passaggio anche spiccatamente di genere nel suo discorso di presentazione: «Sono fiera come donna del ruolo da candidata, in una società come la nostra nella quale le donne faticano ancora troppo ad emergere e dove la violenza di genere riempie le cronache».
Ad aprire l’appuntamento, con una relazione decisamente critica nei confronti dell'amministrazione guidata da Antonio Succu, è stato Riccardo Uda, che si è soffermato sugli aspetti finanziari, puntando il dito sulla scelta, considerata scellerata, di non contrarre nel 2013 un mutuo per pagare il debito di circa 1 milione di euro: «Hanno gravato sulle tasche dei cittadini con l'aumento dell'addizionale Irpef e quel debito lo hanno pagato i meno abbienti». Uda ha confermato che dei 5 consiglieri di minoranza uscenti, solo 3 saranno ricandidati: Giuseppe Ledda e Peppino Pirisi, pur collaborando al progetto, non saranno in lista. Il progetto guidato da Maria Luisa Muzzu sfiderà a giugno la lista del sindaco uscente Succu, quella del Movimento 5 Stelle e quella, non ancora ufficializzata, guidata da Gina Falchi.
«Il nostro è un progetto di valore – ha detto – abbiamo una visione completamente diversa dalla maggioranza uscente, che si è caratterizzata per le decisioni calate dall’alto. Occorre invece umiltà, perché i problemi si risolvono con l’ascolto ed il dialogo». Scelte condivise, dunque, e protagonismo della comunità, per ridare voce ai cittadini, chiamandoli ad esprimersi direttamente sui temi più rilevanti, dal Cpr all’inceneritore di Tossilo, e per uscire dalla fase di complessa crisi attraversata dalla città. Per affrontare i problemi reali, anzitutto quello urgente del lavoro, la linea è quella di un approccio approfondito, di una analisi seria e complessiva che eviti le soluzioni semplicistiche: «l’utilizzo di una crema non risolve il problema della cellulite» ha chiosato Maria Luisa Muzzu. C’è un passaggio anche spiccatamente di genere nel suo discorso di presentazione: «Sono fiera come donna del ruolo da candidata, in una società come la nostra nella quale le donne faticano ancora troppo ad emergere e dove la violenza di genere riempie le cronache».
Ad aprire l’appuntamento, con una relazione decisamente critica nei confronti dell'amministrazione guidata da Antonio Succu, è stato Riccardo Uda, che si è soffermato sugli aspetti finanziari, puntando il dito sulla scelta, considerata scellerata, di non contrarre nel 2013 un mutuo per pagare il debito di circa 1 milione di euro: «Hanno gravato sulle tasche dei cittadini con l'aumento dell'addizionale Irpef e quel debito lo hanno pagato i meno abbienti». Uda ha confermato che dei 5 consiglieri di minoranza uscenti, solo 3 saranno ricandidati: Giuseppe Ledda e Peppino Pirisi, pur collaborando al progetto, non saranno in lista. Il progetto guidato da Maria Luisa Muzzu sfiderà a giugno la lista del sindaco uscente Succu, quella del Movimento 5 Stelle e quella, non ancora ufficializzata, guidata da Gina Falchi.
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