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Nuoro

la lettera 

Minaccia di dimissioni, gli attestati di solidarietà

OTTANA. Si allarga il fronte della solidarietà al sindaco di Ottana, Franco Saba, che, in una lettera al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, ha minacciato le dimissioni qualora...

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OTTANA. Si allarga il fronte della solidarietà al sindaco di Ottana, Franco Saba, che, in una lettera al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, ha minacciato le dimissioni qualora continui la mancanza di interventi per arginare la crisi occupazionale del territorio. Stavolta, a scendere in campo è la Cisl nuorese, che, in una nota dei segretari generali dell’Ust-Cisl, Michele Fele e della Femca-Cisl, Katy Contini, esprime piena solidarietà al primo cittadino e lo invita a rimanere in carica per continuare a lottare contro la crisi e «per dare un futuro alternativo a un territorio abbandonato da tutto e da tutti».

Nella nota, il sindacato disegna anche una nuova strategia per l’area industriale di Ottana affrontando tre temi fondamentali: le bonifiche, il riconoscimento di area di crisi complessa e la riconversione produttiva del sito. «Abbiamo sostenuto il sindaco di Ottana – si legge – nella lotta per le bonifiche perché siamo convinti che solo da un territorio bonificato potremo avere la prospettiva di nuovi insediamenti. Occorre poi ottenere il riconoscimento di area di crisi complessa per tutta la Sardegna centrale, comprendendo Ottana, Tossilo e Nuoro. Per questo vorremmo conoscere dalla giunta regionale a quale punto siano le interlocuzioni istituzionali e le verifiche sulle linee progettuali che le parti sociali hanno già presentato all’assessorato all’industria due mesi fa. Quanto poi alla ripresa di un nuovo sviluppo – fanno sapere Fele e Contini – ci risulta che siano state fatte diverse richieste nel settore agroalimentare e non solo per utilizzare terreni e capannoni dismessi dall’area industriale Ottana-Bolotana. Anche su questo punto ci piacerebbe sapere come la giunta regionale intenda muoversi per non lasciare ancora il deserto in questo territorio che diventa sempre più un ammasso di ruderi». Uno scenario che, secondo la Cisl, mette a rischio la tenuta sociale messa a dura prova anche dalla vicenda dei 130 lavoratori ex tessili rimasti senza ammortizzatori sociali. «Questi lavoratori, a cui bisogna dare immediato sostentamento con i fondi a loro destinati – sostiene il sindacato – sono stati lasciati in balia del nulla».

Un quadro drammatico che rischia di aggravarsi con le minacciate dimissioni del sindaco di Ottana. Da qui la richiesta alla giunta Pigliaru «di un intervento forte e deciso affinché il sindaco Franco Saba possa continuare a operare per la sua comunità e per tutto il territorio anche con strumenti straordinari e urgenti che la politica deve mettere in campo tempestivamente per arginare il dramma che sta arrivando al culmine e che bisogna scongiurare». (f.s.)

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