La Nuova Sardegna

Nuoro

Cesp di Pratosardo un nuovo bando per gestirlo 10 anni

di Valeria Gianoglio
Cesp di Pratosardo un nuovo bando per gestirlo 10 anni

La giunta comunale fissa i paletti e gli obiettivi dell’appalto «La struttura deve essere utilizzata in modo più ampio»

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NUORO. Nei suoi primi cinque anni di vita, dal 2013 a oggi, all’interno dei suoi ampi locali, nella zona industriale di Pratosardo, ha prodotto e ospitato davvero di tutto: concerti, mostre, laboratori culturali, attività di falegnameria ed eco-design, spettacoli teatrali, e la fabbrica digitale “Fablab” che nel tempo ha sfornato un mucchio di idee innovative. Tra tante strutture e attività che sono nate a Nuoro, in tempi relativamente recenti, il Cesp, ovvero il centro etico sociale di Pratosardo, è stata sicuramente una di quelle più ricche di iniziative e attività.

Finora, e a partire dal 4 aprile del 2013, la struttura è stata gestita dalla cooperativa sociale Lariso per un importo netto complessivo di 678mila euro, ma il contratto è ormai arrivato alla scadenza naturale, e il Comune ha deciso quindi di bandire una nuova gara d’appalto. Ma prima di bandirla, nelle ultime settimane, la giunta comunale ha fissato i paletti e gli obiettivi del nuovo contratto di gestione del Cesp. E tra tanti punti e passaggi chiave spunta pure qualche novità insieme ad alcune conferme. Anche per la nuova gara d’appalto, ad esempio, il Comune vuole che la struttura della zona industriale mantenga «l’impronta di centro etico sociale dando valore e peso a interventi mirati all’inclusione attiva». Ma allo stesso tempo, rispetto a questa prima fase di apertura e attività del Cesp, il Comune punta a fare in modo che la struttura sia utilizzata in modo più ampio e in ogni suo spazio. Il nuovo bando per affidare la gestione del Centro etico sociale avrà una durata di 10 anni (cinque più cinque) proprio per permettere, come spiega il Comune, «al nuovo soggetto gestore di presentare apposita progettazione, con investimenti aggiuntivi a suo carico, tale da creare redditività per l’intera struttura». In altri termini, il Comune vorrebbe che il nuovo gestore promuova nuove attività all’interno del Cesp e lo utilizzi in modo più esteso e creando nuovi posti di lavoro anche tra la fasce più fragili e disagiate della società nuorese, perché così il nuovo gestore raggiungerebbe «l’autonomia gestionale del centro del centro per l’intera durata contrattuale».

L’importo a base di gara, per il nuovo appalto, è di 100mila euro per ciascuno dei 4 anni: per i primi 4 anni, dunque, il Comune al nuovo gestore darà 400mila euro complessivi in cambio dei servizi resi all’interno del Cesp. Ma questi servizi, come spiega il Comune, il gestore li dovrà garantire anche per gli altri 6 anni. Si tratta, in particolare, di «interventi socio-educativi che contemplino anche la presa in carico della persona, l’individuazione, la creazione e la valorizzazione e certificazione delle competenze del capitale umano, attività di fab-lab mirate alla preparazione, orientamento e formazione di persone con fragilità anche in campi innovativi e tecnologicamente avanzati, servizi mirati a conoscere il mondo del lavoro, attività culturale mirata a valorizzare i luoghi e gli spazi di incontro sia del centro etico sociale di Pratosardo, sia di villa Melis».

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