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Nuoro

Una campagna elettorale a suon di locandine false

di Giulia Serra
Una campagna elettorale a suon di locandine false

Macomer, comincia a scaldarsi il clima politico in vista delle prossime comunali Il sindaco Succu: «Ignoti artefici mistificatori e seminatori di zizzania»

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MACOMER. Una locandina con la foto di sfondo che ritrae il palazzo del municipio, il simbolo del Partito dei sardi ad indicare la paternità dell’evento dal titolo «un grande progetto per Macomer» e, nel dettaglio, l’ordine degli interventi, con esponenti di spicco del panorama politico ed istituzionale. In basso, il luogo, il giorno e l’ora dell’appuntamento: tutto curato nel minimo dettaglio e tutto credibile; peccato, però, che si tratti di una bufala. Comparso in alcuni esercizi commerciali della città, diffuso sul web e attraverso la messaggistica telefonica, la falsità del manifesto e l’inesistenza dell’appuntamento è stata dichiarata dal sindaco Antonio Onorato Succu attraverso un messaggio affidato ai social, col quale il primo cittadino ha etichettato come «mistificatori e seminatori di zizzania» i suoi ignoti artefici. A due mesi dalle elezioni amministrative che porteranno Macomer a rinnovare sindaco e consiglio comunale, il clima politico cittadino, sempre particolarmente inquieto, sembrerebbe affrettarsi verso una campagna elettorale senza esclusione di colpi. La locandina in questione appare pensata per inviare messaggi particolari.

La data indicata per l’appuntamento è quella di sabato 28 aprile e coincide con Sa die de sa Sardigna, la ricorrenza con la quale si ricordano i cosiddetti vespri sardi, ossia la cacciata dall’isola dei dominatori piemontesi: una giornata sicuramente cara a quell’area politica, come quella sovranista di Paolo Maninchedda, che si pone come obiettivo l’indipendenza dall’Italia. La sede scelta è invece il Padiglione Tamuli delle ex Caserme Mura dove, forse non a caso, tra il 26 e il 29 aprile si svolgerà la mostra regionale del libro e proprio quello indicato è lo spazio dove si svolgono gli incontri con gli autori. Su questo passaggio, nello smentire l’appuntamento, il sindaco di Macomer si è soffermato su un particolare: «Noto una piccola gaffe – scrive sul suo profilo Facebook – visto che il simpatico burlone inserisce la manifestazione all’interno della Mostra regionale del libro e manca l’assessore Dessena (dimenticanza voluta o casuale?). Se l’evento fosse vero, lo inviterei certamente». Tra le personalità inserite in cartellone e di cui si annunciano gli interventi, oltre allo stesso sindaco Succu, al consigliere regionale Gianfranco Congiu e ovviamente al segretario del Partito dei sardi Maninchedda, spiccano i nomi di Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la protezione della privacy, l’ex governatore della Regione Renato Soru e il segretario regionale del Pd Giuseppe Luigi Cucca.

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