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Chioschi ristoro nei parchi urbani

Chioschi ristoro nei parchi urbani

Macomer, interrogazione dei consiglieri della minoranza al sindaco Succu

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MACOMER. «Le chiediamo con la presente interpellanza di voler riferire in consiglio comunale sui risultati del tutto insoddisfacenti in merito alla valorizzazione ambientale ed economica dei parchi urbani attraverso l’installazione da parte di operatori privati di piccoli chioschi ad uso ristoro».

Così scrivono i consiglieri della minoranza di Macomer al sindaco Antonio Onorato Succu sottoponendo alla sua attenzione il mancato decollo di un progetto votato all'unanimità da maggioranza ed opposizione nel 2014. Si tratta del proposito di valorizzazione i parchi urbani della pineta Albano, di Sertinu, del rione Scalarba, dei due nuraghi a Santa Maria e, dandogli un carattere stagionale, del parco del Monte di Sant’Antonio, attraverso la realizzazione di strutture di ristoro. «A distanza di quattro anni ed in prossimità della scadenza del mandato – scrivono – appare del tutto negativo il bilancio dell’operato della sua Giunta per attuare tale direttiva consiliare, in quanto nessuna delle strutture ipotizzate è stata avviata ed addirittura risulta aver cessato l’attività da oltre un anno anche l’unica pre-esistente che operava all’interno del parco di Santa Maria».

Non solo, perché i consiglieri sottolineano che per due degli spazi in questione, ossia la pineta Albano e il parco di Sertinu, i concessionari vennero sì individuati, ma nel 2017 gli affidamenti furono revocati. Mancata creazione di nuovi posti di lavoro dunque secondo le opposizioni, che sottolineano anche come l'avvio di quelle strutture avrebbe consentito ai cittadini una fruizione confortevole delle aree verdi della città ed allo stesso tempo un presidio e una prevenzione dagli atti vandalici. La questione dovrebbe essere affrontata nel corso della prossima riunione di consiglio prevista per il 13 aprile. (g.s.)

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