La proposta sull’esenzione Tasi infiamma il consiglio comunale
di Francesco Pirisi
La maggioranza respinge la richiesta di “abbuonare” tasse a chi non gode di determinati servizi Ma l’assessore Sanna non accantona la possibilità: «Valuteremo se procedere alla defiscalizzazione»
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NUORO. Tra le questioni delle quali si dibatte, in Comune, c’è anche la domanda se ha diritto all’esenzione della Tasi chi non può contare su alcuni servizi: dall’illuminazione a una strada percorribile. Se ne è parlato nell’ultimo consiglio comunale, durante il dibattito sulle aliquote Tasi (ma anche Irpef e Imu) per via di un emendamento dei gruppi di opposizione, illustrato dal Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro). Richiesta di esenzione respinta dalla maggioranza consiliare. Ma in ogni caso non completamente accantonata, come ha spiegato l’assessore Giuliano Sanna, che da febbraio ha la titolarità del bilancio comunale: «Valuteremo con attenzione se in alcune situazioni si debba procedere alla defiscalizzazione delle tasse, a iniziare dalla Tasi».
La richiesta di Saiu e soci è andata a ruota dalla decisione qualche settimana prima di stoppare ogni prelievo della Tasi per i locali agricoli, oltre a quelli già esentati per il fatto di essere l’abitazione principale di allevatori e coltivatori. Decisione scaturita dalla mozione presentata dalla consigliera Chiara Flore, vicina ai problemi della categoria, anche perché anch’ella imprenditrice dei campi. Nella richiesta dell’esponente del gruppo Scegliamo Nuoro, la considerazione dell’ingiustizia di dover pagare l’imposta sui servizi «quando le strade sono sconnesse e quindi impraticabili, se non ci si è dotati preventivamente di mezzi potenti in grado di superare salite vertiginose o canali che tagliano la carreggiata».
Per i gruppi di minoranza la presenza di elementi in avanzo per scrivere l’equazione «zero servizi, zero Tasi», e avanzare anche loro una richiesta analoga. Così spiegata dal consigliere Saiu: «Credo si debba far primeggiare il principio, proprio in considerazione del fatto che nel caso delle aziende agricole la tassa non è giustificata. Per questo come opposizioni abbiamo votato la mozione di Flore. Nonostante l’esenzione costi alle casse del municipio 3600 euro, cifra non certo irrisoria. E sempre in nome dello stesso principio, la Tasi va eliminata nelle zone e nelle strade dove mancano i servizi». La minoranza non ha fatto mancare neppure l’esempio, da allegare alla sua richiesta. Arriva dal quartiere di “Pred ’e Istrada”, e nello specifico da via Pirandello, dove manca la luce e la strada è sottosopra, tanto da non consentire il passaggio delle automobili. «Vi abita una signora anziana e malata. Quando deve andare in ospedale per una visita, i volontari del primo soccorso la portano via da casa distesa in una lettiga, come duemila anni fa facevano i romani con le loro bighe», testimonia l’altro esponente dell’opposizione Peppe Montesu (Nuova Nuoro). Per poi reclamare: «Si devono applicare le stesse regole a chi vive situazioni identiche». L’equazione salta però se si supera la linea di divisione consiliare. E ciò più che per la negazione del diritto di “non pagare”, davanti a un ente inadempiente, per la diversa lettura data all’agevolazione per gli allevatori. L’assessore Sanna: «Chi opera in alta collina o in montagna ha degli sgravi previsti per legge. C’è poi da considerare che l’imprenditore agricolo svolge un’opera con risvolti sociali, prima tra tutte quella della salvaguardia dell’ambiente». La consigliera della Base, Giovanna Zedde: «Le tutele e gli aiuti sono fissati già a partire dal diritto civile, in considerazione della natura dell’attività agricola». Chiara Flore, presentatrice della mozione che porterà al taglio della Tasi: «Si tratta di un settore fondamentale per l’economia della provincia, che oggi vive una crisi profonda».
La richiesta di Saiu e soci è andata a ruota dalla decisione qualche settimana prima di stoppare ogni prelievo della Tasi per i locali agricoli, oltre a quelli già esentati per il fatto di essere l’abitazione principale di allevatori e coltivatori. Decisione scaturita dalla mozione presentata dalla consigliera Chiara Flore, vicina ai problemi della categoria, anche perché anch’ella imprenditrice dei campi. Nella richiesta dell’esponente del gruppo Scegliamo Nuoro, la considerazione dell’ingiustizia di dover pagare l’imposta sui servizi «quando le strade sono sconnesse e quindi impraticabili, se non ci si è dotati preventivamente di mezzi potenti in grado di superare salite vertiginose o canali che tagliano la carreggiata».
Per i gruppi di minoranza la presenza di elementi in avanzo per scrivere l’equazione «zero servizi, zero Tasi», e avanzare anche loro una richiesta analoga. Così spiegata dal consigliere Saiu: «Credo si debba far primeggiare il principio, proprio in considerazione del fatto che nel caso delle aziende agricole la tassa non è giustificata. Per questo come opposizioni abbiamo votato la mozione di Flore. Nonostante l’esenzione costi alle casse del municipio 3600 euro, cifra non certo irrisoria. E sempre in nome dello stesso principio, la Tasi va eliminata nelle zone e nelle strade dove mancano i servizi». La minoranza non ha fatto mancare neppure l’esempio, da allegare alla sua richiesta. Arriva dal quartiere di “Pred ’e Istrada”, e nello specifico da via Pirandello, dove manca la luce e la strada è sottosopra, tanto da non consentire il passaggio delle automobili. «Vi abita una signora anziana e malata. Quando deve andare in ospedale per una visita, i volontari del primo soccorso la portano via da casa distesa in una lettiga, come duemila anni fa facevano i romani con le loro bighe», testimonia l’altro esponente dell’opposizione Peppe Montesu (Nuova Nuoro). Per poi reclamare: «Si devono applicare le stesse regole a chi vive situazioni identiche». L’equazione salta però se si supera la linea di divisione consiliare. E ciò più che per la negazione del diritto di “non pagare”, davanti a un ente inadempiente, per la diversa lettura data all’agevolazione per gli allevatori. L’assessore Sanna: «Chi opera in alta collina o in montagna ha degli sgravi previsti per legge. C’è poi da considerare che l’imprenditore agricolo svolge un’opera con risvolti sociali, prima tra tutte quella della salvaguardia dell’ambiente». La consigliera della Base, Giovanna Zedde: «Le tutele e gli aiuti sono fissati già a partire dal diritto civile, in considerazione della natura dell’attività agricola». Chiara Flore, presentatrice della mozione che porterà al taglio della Tasi: «Si tratta di un settore fondamentale per l’economia della provincia, che oggi vive una crisi profonda».
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