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Nuoro

«Troppe bugie su Oloè» il comitato torna in piazza

di Nino Muggianu
«Troppe bugie su Oloè» il comitato torna in piazza

Oliena, la vicenda del ponte ancora chiuso è al centro di una nuova mobilitazione «Si dia inizio ai lavori quanto prima. Manifesteremo a Nuoro per ribadirlo» 

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OLIENA. «Ci sentiamo ancora presi in giro dalle istituzioni che ci hanno rifilato l’ennesima bugia sul ponte di Oloè»: Non abbassa la guardia il comitato olianese per il ponte di Oloè. Obiettivo principale del comitato è la riapertura del ponte chiuso dopo il crollo che aveva causato la morte del agente di polizia, Luca Tanzi, e il ferimento degli altri componenti della pattuglia che stava scortando una ambulanza della Croce Verde di Dorgali che stava trasportando dei feriti al Pronto Soccorso di Nuoro . Il comitato ha indirizzato una lettera di protesta all'attenzione dell’amministratore Straordinario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, e per conoscenza al Prefetto di Nuoro. Nella lettera, i rappresentanti del Comitato per il Ponte che avuto un incontro i giorni scorsi in Provincia, constatata che le promesse non sono state mantenute. Secondo i portavoce del comitato, era stato garantito che il ponte sarebbe stato riaperto ad aprile visto che i lavori finanziati dalla Regione erano stati già appaltati. Invece si scopre che se ne riparlerà a fine giugno. «Le garanzie e le promesse dell'amministratore provinciale non bastano più e il comitato mobiliterà ancora una volta la popolazione che incontrerà il prefetto e manifesterà contro l’immobilismo della politica, stavolta nel capoluogo nuorese».

«Il Comitato per il ponte di Oloè, a seguito di quanto appreso dalla stampa e dagli incontri avuti, esprime la propria preoccupazione per la situazione legata alla chiusura del ponte di Oloè – si legge nella lettera – Pur certi di un suo personale impegno, riteniamo che le comunicazione arrivate dalla Procura nuorese siano tutt’altro che rassicuranti».

«Anzi – continua il comitato – emerge un quadro piuttosto controverso e poco chiaro; a partire dall’analisi dei lavori terminati nel 2015 ad opera dell’Anas che sono risultati non solo inutili, ma eseguiti in modo non regolare. La speranza è che la magistratura indaghi e che trovi i responsabili di questo ennesimo scempio italiano. Nel frattempo il paese di Oliena è devastato da una crisi sociale che l'interruzione della strada provinciale 46 sta contribuendo ad ampliare». Il Comitato chiede «che si dia inizio ai lavori quanto prima; che si concedano premialità alle ditte impegnate perché eseguano correttamente le opere richieste dalla Procura affinchè la struttura possa essere dissequestrata e venga concesso il passaggio a senso unico alternato prima della stagione estiva. Il Comitato chiederà un incontro con il prefetto e organizzerà una manifestazione popolare a Nuoro».

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