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Falò a cala Goloritzè, la rabbia del sindaco

Falò a cala Goloritzè, la rabbia del sindaco

BAUNEI. Il vasto e bellissimo territorio comunale baunese continua a essere al centro dell’attenzione per tanti motivi. E le discussioni, sui social, continuano. Giovedì 5, il sindaco Salvatore...

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BAUNEI. Il vasto e bellissimo territorio comunale baunese continua a essere al centro dell’attenzione per tanti motivi. E le discussioni, sui social, continuano. Giovedì 5, il sindaco Salvatore Corrias, ha protestato perché su Instagram, una turista ha postato una foto con un fuoco acceso nella zona sopra Goloritzé. Corrias ha chiesto e ottenuto che venisse rimossa «perché l’immagine stride con il nostro senso di civiltà, con le nostre regole di vita sociale, con le nostre ordinanze sull'uso del territorio; che sia vero, quel fuoco sul mare, oppure no, non ci piace per niente». Non si sa bene chi possa avere acceso quel fuoco. E subito dopo la rimozione della foto, Corrias ha precisato: «Oggi la signora ci ha contattato, rappresentando le sue scuse sentite per quanto accaduto. È quanto basta per prendere atto del suo sentimento, che apprezziamo».Ma è stato costretto a intervenire ancora nel dibattito, rammentando che «la nostra ordinanza sull'uso turistico del territorio (quello “civico”, propriamente, è altra cosa, sia chiaro) ordina a chiunque di rispettare le norme nell'ambito dei limiti della giurisdizione del Comune di Baunei”: tra queste c'è “il divieto di tagliare legna, accendere fuochi, asportare pietre” e quanto ancora attiene alle norme fondamentali in materia ambientale». Il sindaco rammenta che si tratta di regole essenziali «che valgono per tutti, senza se e senza ma, senza distinzioni di residenza o provenienza». E ancora: «Qua la sola distinzione è tra chi è civile e chi non lo è, senza attenuanti del caso o facili declinazioni di responsabilità. Certo è che i baunesi, per storia e per coscienza, questo territorio lo hanno sempre difeso e preservato ed è giusto che se ne rivendichi, con equilibrio, il sentimento. Ed è lo stesso equilibrio che chiediamo a chi usa immagini e messaggi, come se tutto possa essere consentito e condonato. Non è così, non può essere così. La civiltà è tale perché ci sono norme e regole che ne consentono la tenuta Il nostro Comune ha stabilito delle regole e come tali vanno rispettate». (l.cu.)

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