Matrimoni civili davanti alla “Fonte” di Nivola
Orani, la Fondazione e il Comune d’accordo per la celebrazione dei riti nel parco. Una cornice ricca di simboli, storia e cultura: un luogo ideale per le nozze
ORANI. L’acqua e la Dea madre. Un panorama mozzafiato sulla bella Orani tanto cara a Gantine Nivola e il bellissimo prato verde. Una cornice ricca di simboli, storia e cultura, luogo ideale per trasformare le proprie nozze in qualcosa di indimenticabile e suggestivo. È quello a cui hanno pensato gli amministratori comunali di Orani con la Fondazione Nivola, dando la possibilità alle coppie che desiderano sposarsi civilmente, di farlo nel tempio di Costantino Nivola. Ed ecco il gioco è fatto, davanti alla scultura “La Fonte” inaugurata nel 2009 e disegnata dallo stesso scultore, è possibile coronare il proprio sogno d’amore.
L’annuncio è stato dato da Antonio Fadda, primo cittadino del paese che spiega come «in accordo con la Fondazione Nivola è stata individuata l’area parco, nei pressi della scultura “La Fonte”, da destinare allo svolgimento del rito civile. Il calendario degli eventi è gestito dal Comune che comunicherà la data almeno 30 giorni prima dell’evento. Mentre per gli aspetti logistici è possibile contattare direttamente il Museo». Un accordo che segue la tendenza ormai diffusa legata al cosiddetto “turismo matrimoniale”, un business sempre in crescita, e in questo caso legato non solo alla bellezza dei luoghi, ma anche alla grandezza dell’arte ospitata. Un valore aggiunto che Orani presenta in una struttura moderna, dalle linee essenziali dove protagoniste sono le dee madri, semplici quanto importanti, nella loro forma che dà calore al freddo marmo di cui sono fatte.
E proprio l’amore è una costante delle opere di Nivola, presente sia nelle figure femminili che nella ricerca degli spazi. Nelle riproduzioni delle stanze domestiche, ma anche nelle sculture che raffigurano i letti, luoghi legati alla vita e inevitabilmente alle sue fasi. La struttura è stata inaugurata nel 1995 e da allora non ha fatto che accrescere il grande patrimonio artistico aprendosi a luogo di scambi e sperimentazioni artistiche. «Ospita mostre temporanee incentrate in prevalenza sul rapporto fra l’arte, l’architettura e il paesaggio – spiegano dalla Fondazione – con un focus speciale su artisti e movimenti vicini a Nivola, la cui cerchia di amicizie includeva Le Corbusier, Jackson Pollock, Saul Steinberg, Willem de Kooning, Alexander Calder e molti altri protagonisti dell’arte del modernismo».
Oltre ovviamente alle circa 200 opere a firma di Nivola, attualmente è possibile visitare la mostra “Lo Spazio del Sacro. Architetti e Artisti del Santo Volto di Gesù”, a cura di Achille Bonito e Oliva Sartogo.
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