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Nuoro

Macomer, successo della Casa dell’acqua Erogati 36mila litri

di Giulia Serra
Macomer, successo della Casa dell’acqua Erogati 36mila litri

In neppure due mesi positivo il bilancio del servizio pubblico Cresce anche la raccolta differenziata, che si attesta al 73%

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MACOMER. Ha iniziato la sua attività solo 50 giorni fa, ma i risultati sono già sorprendentemente positivi: stiamo parlando della Casetta dell'Acqua, la struttura di erogazione idrica installata nel febbraio scorso presso il palazzetto dello sport in località Sertinu. Donata dalla società Abbanoa e gestita direttamente dal Comune, la Casetta è diventata ben presto un punto di riferimento irrinunciabile per tanti macomeresi che, a fronte anche di un risparmio economico significativo, hanno scelto di abbandonare l'acquisto delle bottiglie di acqua potabile per rifornirsi direttamente dall'erogatore. L'acqua potabile, di ottima qualità grazie a un sofisticato sistema di trattamento a tre stadi, è distribuita al dettaglio ad un prezzo davvero conveniente: un litro di acqua naturale costa infatti solo 2,5 centesimi, il che significa che con un euro il cittadino ne porta a casa ben 40 litri. I centesimi diventano invece 5 per la gassata e quindi con un euro si acquistano ben 20 litri di acqua con le bollicine.

Dal 17 febbraio a oggi, la struttura ha erogato 35.880 litri di risorsa idrica, e facendo un semplice calcolo matematico emerge il vero risultato sostanziale dell'operazione: in soli 52 giorni, le bottiglie di plastica da un litro e mezzo risparmiate, quindi non acquistate e non smaltite, sono ben 23.920. Un numero interessante nell'ottica della riduzione della produzione dei rifiuti plastici, che era uno degli obiettivi che l'amministrazione Succu voleva raggiungere con il nuovo servizio offerto ai cittadini

. I dati, forniti dal Comune di Macomer, vengono messi in relazione anche alla crescita registrata nella raccolta differenziata dei primi 3 mesi del 2018, attestatasi al 73,21% a fronte di una media dell'anno precedente del 67,67%: «Meno costi, meno impatti ambientali, meno tributi per i cittadini. Questo è il senso delle nostre politiche ambientali», dichiarano in una nota congiunta il capogruppo di maggioranza Gianfranco Congiu e l'assessore Marco Manus.

Il successo indiscusso riscosso dalla Casetta dell'Acqua invita ovviamente alla riflessione anche gli stessi amministratori: «Stiamo pensando di installare altre strutture di erogazione nei diversi punti di Macomer – anticipa il capogruppo Congiu – in modo da soddisfare le esigenze dei cittadini ed offrire un servizio capillare in città». Tra i dati di gestione della Casetta emerge anche quello dell'incasso dei 52 giorni di esercizio: viste le tariffe al litro d'acqua, si tratta di una cifra ovviamente contenuta, che ammonta a 1.050 euro e che viene utilizzata per coprire le spese di gestione della struttura stessa, la cui manutenzione è stata affidata ad una ditta specializzata, che cura il cambio dei filtri e delle bombole.

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