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Sì del consiglio al Puc con le modifiche chieste dalla Regione
BUDONI. È durata oltre due ore la seduta del consiglio comunale per l’approvazione definitiva del piano urbanistico comunale. Nel corso della riunione, che si è aperta con la lettura dell’elenco...
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BUDONI. È durata oltre due ore la seduta del consiglio comunale per l’approvazione definitiva del piano urbanistico comunale. Nel corso della riunione, che si è aperta con la lettura dell’elenco letto, da parte del vicesindaco Antonio Addis, delle richieste della Regione per rendere coerente il piano, non sono mancate gli interventi del gruppo d’opposizione che ha contestato soprattutto il mancato inserimento di alcune zone F e il blocco quasi totale dei nuovi insediamenti nelle frazioni.
Il tecnico incaricato ha illustrato quali fossero le richieste degli uffici regionali soffermandosi anche su alcune incongruenze catastali dovute all’uso di vecchie carte, ha spiegato anche che si è tentato in tutti i modi di salvare la volumetria delle zone F presentando carte e foto degli insediamenti esistenti ma senza risultati. Lo studio ha introdotto nel piano le modifiche imposte dalla Regione, ma alcune incongruenze o eventuali modifiche potranno poi essere inserite negli anni a venire con le varianti che il sindaco Porcheddu si è detto disponibile a vagliare. Lo stesso primo cittadino ha auspicato che eventuali ricorsi al Tar avverso alcune zone F possano essere accolti in quanto la volumetria disponibile nel territorio lo permetterebbe.
Per le zone C invece la Regione ha cassato tutte quelle che nelle frazioni si affacciano verso le zone agricole, mentre altre sono state cassate perché secondo i tecnici regionali, pur essendo pienamente fattibili, in tutti questi anni non hanno riscontrato interesse da parte dei proprietari. Il provvedimento per la verifica della coerenza è passato con il voto contrario della maggioranza e quello contrario degli esponenti dell’opposizione. Già domani dovrebbe essere trasmesso a Cagliari per restare quindi in attesa di avere l’ok perla definitiva pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, che concluderebbe quindi definitivamente il travagliato iter che darà a Budoni il nuovo strumento urbanistico. (s.s.)
Il tecnico incaricato ha illustrato quali fossero le richieste degli uffici regionali soffermandosi anche su alcune incongruenze catastali dovute all’uso di vecchie carte, ha spiegato anche che si è tentato in tutti i modi di salvare la volumetria delle zone F presentando carte e foto degli insediamenti esistenti ma senza risultati. Lo studio ha introdotto nel piano le modifiche imposte dalla Regione, ma alcune incongruenze o eventuali modifiche potranno poi essere inserite negli anni a venire con le varianti che il sindaco Porcheddu si è detto disponibile a vagliare. Lo stesso primo cittadino ha auspicato che eventuali ricorsi al Tar avverso alcune zone F possano essere accolti in quanto la volumetria disponibile nel territorio lo permetterebbe.
Per le zone C invece la Regione ha cassato tutte quelle che nelle frazioni si affacciano verso le zone agricole, mentre altre sono state cassate perché secondo i tecnici regionali, pur essendo pienamente fattibili, in tutti questi anni non hanno riscontrato interesse da parte dei proprietari. Il provvedimento per la verifica della coerenza è passato con il voto contrario della maggioranza e quello contrario degli esponenti dell’opposizione. Già domani dovrebbe essere trasmesso a Cagliari per restare quindi in attesa di avere l’ok perla definitiva pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, che concluderebbe quindi definitivamente il travagliato iter che darà a Budoni il nuovo strumento urbanistico. (s.s.)
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