La Nuova Sardegna

Nuoro

San Francesco, risolto il giallo dei nuovi priori

di Valeria Gianoglio
San Francesco, risolto il giallo dei nuovi priori

Dopo settimane di attesa il vescovo sceglierà oggi la guida per la festa Il comitato: «Nessun ritardo, il designato ha rinunciato per motivi personali»

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NUORO. La nomina, stavolta, arriva in zona Cesarini, a poche ore dalla partenza dei priori uscenti verso il santuario di San Francesco, e quando ormai, tra le strade dell’Atene sarda, cominciavano a serpeggiare malumori insistenti, voci incontrollate, e le prime polemiche sulla mancata scelta, da parte del vescovo, dei nomi che per il nuovo anno avrebbero guidato e coordinato la festa più sentita dai nuoresi. La festa di San Francesco di Lula: un complesso intreccio tra fede autentica, riti religiosi, tradizioni antiche e devozione, che per un anno intero, nel santuario a una ventina di km da Nuoro, comporta impegno, onori e tanta fatica, a chi viene investito della sua complessa organizzazione.

Il fatto è che, ogni anno, la nomina dei nuovi priori, viene fatta ben prima dell’8 maggio, quando avviene il passaggio di testimone tra gli uscenti e gli entranti, e in genere ben prima anche di oggi, 28 aprile, quando, secondo una certa consuetudine, i priori entranti, davanti alla chiesa del Rosario, salutano i priori uscenti – ma fino al tardo pomeriggio di ieri – prima della svolta serale – la scelta ufficiale dei nuovi non era ancora stata fatta. E questa mancata scelta, nelle ultime settimane, aveva provocato non pochi malumori e preoccupazioni, a Nuoro città. In tanti, infatti temevano che il vescovo volesse spazzare via una tradizione ormai consolidata come quella dei priori della festa di San Francesco di Lula. Ma ieri tutto questo insieme di timori è stato cancellato in un colpo solo quando, in tarda serata, i nomi dei nuovi priori erano nelle mani del comitato di San Francesco incaricato di sondare tra le parrocchie alla ricerca dei papabili. Ma solo questa mattina i nomi verranno rivelati perché solo questa mattina la busta con i nomi, e le firme che testimoniano la disponibilità dei nuovi priori, verrà consegnata al vescovo, al quale spetta l’ultima parola.

A sciogliere il giallo sul ritardo nella nomina, in realtà, erano stati sin dalla tarda mattinata di ieri, gli stessi componenti del comitato – formato dai rappresentanti di ciascuna parrocchia cittadina – che da qualche anno, con l’introduzione del nuovo regolamento e statuto per disciplinare la festa, ha il compito di sondare tra le parrocchie nuoresi, e di indicare al vescovo al quale spetta l’ultima scelta, i nomi dei papabili, dei nuoresi in grado e disponibili a ricoprire l’incarico di priore. «Anche quest’anno con il comitato abbiamo sondato tra le parrocchie – spiega Franca Marchi, docente in pensione, componente del comitato, e memoria storica della festa di San Francesco e delle tradizioni di Nuoro – e il vescovo aveva fatto la sua scelta già da diverso tempo. Solo che poi il nuovo priore ha disdetto, ha ritirato la sua disponibilità, per cause di forza maggiore, per ragioni personalI. Non c’è stato, dunque, un ritardo nella nomina». «Nessun mistero o ritardo – conferma anche Roberto Betocchi, un altro componente del comitato – ma abbiamo dovuto avviare un nuovo giro di consultazioni, di sondaggi tra le parrocchie, perché il precedente nome designato come nuovo priore, ha dovuto rinunciare per problemi personali, così abbiamo dovuto ricominciare tutta la ricerca, e a poche settimane dal passaggio di consegne con gli attuali priori, Salvatore Siotto e Stefania Usai». «Certo, anche in qualche altro anno c’è stato un ritardo nelle nomine dei nuovi priori – spiega ieri la prioressa, Stefania Usai – ma sia io sia Salvatore abbiamo confidato sino all’ultimo nel fatto che la situazione si sarebbe risolta, perché il passaggio di consegne si avvicina». «In ogni caso – aggiunge la giovane prioressa – a chi prenderà il nostro posto auguro ogni bene. Per noi è stata una esperienza straordinaria, che ci ha arricchito tantissimo e fatto conoscere persone straordinarie. Ma quello che ci ha fatto più piacere è stato poter toccare con mano la devozione, la vera devozione, che i nuoresi hanno per la festa di San Francesco».

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