La Nuova Sardegna

Nuoro

I neo priori Floris-Chessa «Restituiamo una grazia»

di Valeria Gianoglio
I neo priori Floris-Chessa «Restituiamo una grazia»

Il vescovo nomina le nuove guide della festa religiosa più sentita dai nuoresi Operaio e casalinga, due figlie e tanta devozione: «Ci guiderà la fede» 

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NUORO. La foto di gruppo di ieri mattina, sul sagrato assolato di Santa Maria della neve, racconta tutto più di mille parole: ci sono i nuovi priori Elia Floris e Antonella Chessa, freschi di nomina e di colloquio privato con il vescovo finito con un grande abbraccio e un mucchio di lacrime figlie dell’emozione. Ci sono i sacerdoti Giovanni Maria Chessa e Giovannino Puggioni. C’è uno stuolo di familiari e amici che a lungo, fuori dalla Cattedrale, ha atteso e cercato di capire se finalmente, il caso-San Francesco si fosse concluso o meno con la scelta dei priori che per il prossimo anno avrebbero organizzato la festa religiosa più sentita dai nuoresi, nel santuario campestre vicino a Lula.

È l’immagine che in tanti, tra i confini di Nuoro, attendevano da mesi, perché era sin da febbraio, che ogni anno, in genere il nuovo priore di San Francesco era già stato nominato. Quest’anno, invece, a far slittare la nomina ci si è messo di mezzo un po’ di tutto: la mancata disponibilità da parte di alcuni “papabili”, un candidato che aveva ritirato il suo sì giusto qualche settimana fa lasciando in braghe di tela i cacciatori di priori, e poi anche l’iter per la nomina del nuovo “vicario urbano”, ovvero del sacerdote di una delle parrocchie di Nuoro che in base al regolamento della festa di San Francesco, presiede il comitato della stessa festa e seleziona, insieme agli altri componenti del gruppo, i potenziali nuovi priori.

Ecco, quest’anno più di altri, dunque, nel percorso per arrivare alla nuova nomina, il destino si è messo ben di traverso al nuovo regolamento della festa introdotto qualche anno fa. «Ma alla fine tutto si è risolto – spiega il vicario urbano e presidente del comitato di San Francesco di Lula, padre Giuseppe Magliani, che è anche parroco delle Grazie – avevamo individuato diverse persone a Nuoro che potevano ricoprire l’incarico e diventare i nuovi priori, ma poi, dopo diversi colloqui, abbiamo ristretto il campo e proposto al vescovo i due nomi». E così, dunque, ieri mattina, di buon’ora, la scelta è diventata ufficiale: i nuovi priori sono andati dal vescovo per un colloquio privato e molto intimo, al termine del quale hanno firmato l’atto che li lega, quasi come sposi, per il prossimo anno, alla festa di San Francesco. «L’incontro con il vescovo è stato il momento più emozionante di oggi – raccontano, ieri, Elia Floris e Antonella Chessa, al termine della mattinata densa di emozioni e mentre i loro telefonini trillano in continuazione – è stato un momento molto intimo che è terminato con un grande abbraccio e qualche lacrima. Che dire, forse ancora non ci siamo ripresi da tutto quello che è successo, ma ne siamo felici e con noi tante persone, in queste ore, ci stanno chiamando per farci gli auguri e darci la loro piena disponibilità».

Parrocchiani del Sacro Cuore, due figlie di 18 e 16 anni, Chiara e Maria Franca, operaio di 45 anni specializzato nel settore termoidraulico, lui, casalinga di 40 anni, e per diverso tempo dipendente di un market nuorese, lei: Elia e Antonella sono una coppia di nuoresi autentici, innamorati, e dotati di una fede sincera. «Siamo qui per una grazia ricevuta – dice Antonella – per diversi anni siamo andati ad Assisi, e ora siamo qui, chiamati da San Francesco. Perché la nostra è stata davvero una chiamata. Sarà San Francesco a guidarci. Seguiremo la sua luce, perché per ora, non lo nascondiamo, ci sentiamo un po’ ancora smarriti ma pronti ad affidarci a lui e a tutti coloro che vorranno darci una mano in quest’avventura».

«Non lo nascondiamo – aggiunge Elia Floris – prima di accettare e di arrivare qui, oggi, ci siamo presi un paio di mesi di tempo. Ci abbiamo pensato e riflettuto da soli, senza dire nulla a nessuno, nemmeno ai nostri familiari, perché era una scelta che dovevamo fare noi. Dovevamo considerare tante cose, tanti aspetti, ma alla fine a guidarci è stato San Francesco, e abbiamo accettato». Nella storia di Elia Floris, del resto, ci sono stati altri due priori: il nonno Domenico Marongiu era stato priore nel 1960, e lo zio Antonicu Marongiu nel ’67.

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