Una panchina rossa contro la violenza
TORTOLì. Tortolì ha detto no alla violenza di genere. E lo ha fatto sabato scorso nell’aula magna dell’Iti, scoprendo una panchina rossa simbolo del rifiuto di ogni forma di abusi. E con un incontro...
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TORTOLì. Tortolì ha detto no alla violenza di genere. E lo ha fatto sabato scorso nell’aula magna dell’Iti, scoprendo una panchina rossa simbolo del rifiuto di ogni forma di abusi. E con un incontro su “Il rosso del coraggio e dell’amore per dire no, alla violenza sulle donne”. Il percorso di sensibilizzazione promosso dall’associazione Anteas Ogliastra in collaborazione con il Comune, l’ Iti, Anteas Sardegna, Cisl Ogliastra, Cisl pensionati Ogliastra, Alta formazione e sviluppo, Fondazione Istituto Carlo Felice, Cittadinanza attiva Nuoro - Ogliastra Onlus e l’associazione siciliana “Sinergie”. A coordinare i lavori la giornalista Mariella Arcidiacono. La mattinata ha avuto inizio con l'ascolto di “Vietato morire” di Ermal Meta, cantata da alcuni studenti e lo svelamento della panchina rossa da parte del preside Franco Murreli, e Alessandro Serra, presidente Anteas Ogliastra. La mattinata è stata intervallata da interventi fatti dalla panchina da rappresentanti delle forze dell’ordine come il vice questore aggiunto della Polizia Leonardo Capetta e dei volontari. E ancora proiezioni di video sul tema. L’iniziativa della panchina rossa ha raggiunto l’istituto grazie all’incontro in sede, che ha che coinvolto studenti, insegnanti e associazioni del terzo settore. «L’obiettivo dell’Anteas Ogliastra – ha dichiarato il presidente Alessandro Serra – non è solo quello di intervenire quando emerge un problema, ma è anche di prevenire il disagio e promuovere dei valori positivi. Li vogliamo diffondere attraverso la manifestazione “Panchina rossa”, che rappresenta l’accoglienza, l’amicizia l’amore, contro la violenza». (l.cu.)
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