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«Minaccia per la sicurezza e la salute della popolazione»

«Minaccia per la sicurezza e la salute della popolazione»

MACOMER. «L’incendio all’inceneritore di Tossilo dimostra quanto abbiamo sempre affermato: l’impianto rappresenta una minaccia costante per la sicurezza e per la salute delle popolazioni del Marghine,...

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MACOMER. «L’incendio all’inceneritore di Tossilo dimostra quanto abbiamo sempre affermato: l’impianto rappresenta una minaccia costante per la sicurezza e per la salute delle popolazioni del Marghine, una minaccia che non trova giustificazione nel presunto carattere di essenzialità di un’infrastruttura superata, che ai giorni nostri non ha alcuna ragione per restare in funzione».

È quanto dichiara il capogruppo dei Riformatori sardi per l’Europa in consiglio regionale, Attilio Dedoni. «Il fatto che il vento abbia disperso nelle prime ore della mattina il fumo maleodorante che si è alzato dal termovalorizzatore non deve indurre a sottovalutare l’accaduto – sottolinea Dedoni –. I residenti sono giustamente preoccupati e non certo da oggi. Il progetto per il “revamping” dell’impianto, portato avanti da Regione e Consorzio industriale a colpi di carte bollate, facendosi beffe della contrarietà dei territori interessati, non fa che accrescere i timori: si pretende di raddoppiare, con un enorme investimento di soldi pubblici, la capacità di un’infrastruttura che già oggi opera a un terzo del suo regime massimo. Significherebbe avere più inquinamento e un maggiore rischio di incidenti, continuando a vanificare gli sforzi delle amministrazioni comunali e dei cittadini nella raccolta differenziata. I materiali riciclabili, infatti, finiscono anch’essi per essere inceneriti pur di mantenere in esercizio il termovalorizzatore, facendo lievitare così i costi della raccolta e dello smaltimento». «Il tutto, in barba a un Piano regionale per la gestione dei rifiuti che prevede un progressivo abbandono dell’impianto di Tossilo in vista della realizzazione di un nuovo inceneritore a Porto Torres, destinato anch’esso ad avere vita breve visto il calo costante della frazione indifferenziata conferita» conclude Dedoni.



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