La Nuova Sardegna

Nuoro

verso la nona edizione 

“Magie d’inverno” tra i murales

di Pietro Rudellat
“Magie d’inverno” tra i murales

Dall’Etnografico a Orgosolo, nuova tappa della manifestazione

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NUORO. La nona edizione di Magie d’inverno, l’ormai classica manifestazione organizzata dalla Gioielleria Rosas 1945, in programma da venerdì 9 a domenica 11 novembre a Nuoro presso il Museo etnografico sardo, avrà fra i protagonisti Orgosolo, paese noto al pubblico per i suoi oltre duecento murales. Orgosolo sarà così regina per un giorno mostrando le sue bellezze, raccontandosi attraverso il canto, la poesia, le testimonianze, la storia. «Sarà un viaggio che affronteremo con nostalgia e rispetto» dice Gianluca Medas, al quale durante Magie d’inverno toccherà il compito di “illustrare” la Sardegna nella molteplicità dei suoi talenti culturali, etnici e letterari. «Orgosolo è il luogo nel quale la storia è memoriale, materiale per pensare, e che per non essere dimenticata viene macinata e trasformata in segni sui muri e pitture. Attraverso le meravigliose opere accolte sui muri delle case – continua Medas –, l’orgolese sottolinea che il dolore accomuna tutti i popoli del mondo ed è sempre uguale, ma si tratta di pitture supine o descrittive e basta, perché il disegno sottolinea l’esigenza di stare sempre in guardia contro le angherie dei potenti. Orgosolo finalmente sarà raccontata senza pregiudizi, senza moralismi, senza quel falso romanticismo di chi pensa di sapere ma non sa. E il fare – aggiunge ancora Medas – a Orgosolo, non è mai una parola vuota». Ci saranno eccellenze che vale la pena ascoltare, storie da raccontare nell’alimentare per esempio, o nel settore del vino, o dell’artigianato. Verrà narrata la tradizionale tecnica degli scialli delle sorelle Cossu. Poi, a uno a uno, i personaggi che hanno illuminato Orgosolo: Vittorio de Seta, Francesco del Casino. «Poi ci sono usanze da mostrare. La storia della beata Antonia Mesina, e altre storie di scrittori e di poeti. Al termine di questo lungo viaggio si scoprirà che la vera ricchezza di Orgosolo – conclude infine Gianluca Medas – è la sua capacità di essere comunità, sempre, perché è noto che nessun uomo o donna che qui sono nati hanno mai strappato le loro radici».

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