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Nuoro

Siniscola, falsi poveri per evitare il ticket: nove denunciati

di Sergio Secci
Siniscola, falsi poveri per evitare il ticket: nove denunciati

La guardia di finanza scopre i “furbetti” delle esenzioni Ora dovranno rimborsare tutto e pagare una maxi sanzione 

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SINISCOLA. L’escamotage che avevano escogitato alcuni pazienti per non pagare il ticket sui controlli sanitari e le visite mediche era abbastanza semplice: anziché mettere mano al portafoglio, bastava infatti chiedere all’impiegato l’apposito modulo di richiesta esenzione e barrare la casella indicante il reddito insufficiente.

Uno stratagemma che per qualche tempo, ha consentito a tanti furbetti residenti a Siniscola e nei centri del circondario baroniese di non dover versare alla cassa dell’ospedaletto di Siniscola il ticket sanitario che, a seconda delle prestazioni richieste, parte da un minimo di poco più di venti euro. Un giochetto che avrebbe portato più di una persona a rischiare pensando che non ci sarebbero stati controlli ma che a lungo andare si è ritorto contro parecchi utenti visto che i controlli effettuati negli ultimi tempi dalla guardia di finanza hanno scoperto il giochetto. Le Fiamme gialle della tenenza di Siniscola, spulciando tra le pratiche, sono così risaliti ai nomi di nove finti poveri che avevano dichiarato un reddito inferiore a quello percepito per ottenere l’esenzione dei ticket sanitari. Verificando centinaia di prestazioni gli uomini delle fiamme gialle hanno constatato che nove autocertificazioni non erano corrispondenti alla reale posizione reddituale e patrimoniale dei richiedenti. I responsabili, oltre a dover rimborsare il costo della prestazione non pagata, riceveranno una sanzione amministrativa che può arrivare sino al triplo del ticket evaso.

I controlli del comando provinciale della finanza in materia di tutela della spesa pubblica si inquadrano in un più ampio contesto di prevenzione a contrasto del fenomeno delle frodi nei settori della previdenza e assistenza sanitaria, che ha sinora fatto registrare in provincia 15 casi di finti poveri. Attività di verifica che andranno avanti per garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dannoso dispendio di risorse nazionali.

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