I sindaci rassicurano: «Nessun allarmismo la diga è in sicurezza»
di Sergio Secci
Torpè, intervento di Cabras e Tola dopo il video di Mauro Pili «Lo sbarramento tracima normalmente col troppo pieno»
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TORPÈ. Hanno suscitato sconcerto gli allarmismi dell’ex deputato Mauro Pili sulla sicurezza della diga Maccheronis. Nei giorni scorsi, durante il nubifragio che ha investito la Sardegna, in diretta sulla sua pagina facebook, aveva paventato la pericolosità della piena del rio Posada e parlato di possibile superamento dell’argine destro, rialzato e messo in sicurezza dopo l’alluvione del 2013. «Che i lavori della diga debbano essere ultimati e che sia passato ormai molto tempo da quando si sono interrotti, credo sia evidente a tutti – dice il sindaco di Torpè, Omar Cabras –. Non dimentichiamo però che oltre al contenzioso tra la ditta esecutrice e l’ente appaltante, nel frattempo, a complicare non poco le cose ci ha pensato il ciclone Cleopatra, che ha stravolto parte delle previsioni progettuali previste per il sovralzo, con il conseguente ritardo nella ripresa dei lavori. Oggi, credo che il dato più importante sia il fatto che la diga, benché ancora in corso di costruzione – aggiunge Cabras – è comunque staticamente sicura ed è normalissimo che tracimi col troppo pieno; continuerà a farlo anche una volta realizzato il sovralzo. Traboccherà normalmente e non certo pericolosamente come qualcuno paventa in questi giorni cercando di allarmare inutilmente la popolazione ben consapevole del contrario. Sul completamento dei lavori – prosegue il primo cittadino – abbiamo avuto ampie rassicurazioni che riprenderanno a breve mentre quello che attualmente ci preoccupa di più è il rifacimento dell’argine sinistro del rio Posada che, anche in caso di portate molto basse, ci costringe a chiudere strade e ad evacuare diverse abitazioni». Anche il primo cittadino di Posada, Roberto Tola, si è detto sconcertato dalle affermazioni del leader di Unidos: «Dichiarare con enfasi e concitazione che la diga sta tracimando, facendo intendere un pericolo imminente, fa passare il messaggio che la diga non è sicura – dice Tola –. La diga era stata costruita proprio per laminare le piene e immagazzinare acqua e, quando tracima, sta assolvendo al compito per cui è stata costruita».
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