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Nuoro

Soldi finiti per la statale 125 l’impresa getta la spugna

di Lamberto Cugudda
Soldi finiti per la statale 125 l’impresa getta la spugna

Gli operai della Oberosler riempiranno le buche realizzate per mettere i piloni  Il sindacato: «Episodio grottesco che ci preoccupa. Tanto lavoro fatto per nulla»

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TORTOLÌ. «Dopo le richieste di incontro sindacale regionale e gli annunci trionfalistici della stampa di qualche settimana fa, che evidenziava la ripresa dei lavori sul lotto Tortoli-Barisardo per il mese di giugno (non è stato specificato di quale anno), non solo non abbiamo ricevuto alcuna convocazione, da parte di nessun ente, ma registriamo un fatto gravissimo che riteniamo al limite del grottesco». . Maurizio Piras, responsabile per l’Ogliastra di Filca-Cisl, va giù duro. «Abbiamo saputo che da domani i lavoratori della ditta Oberosler, in base a delle disposizioni urgenti dell’ Anas saranno impegnati nei lavori di riempimento delle buche sulle quali dovevano essere installate le pile e i viadotti della nuova strada. Per realizzare queste opere, insieme ai rilevati sono stati necessari mesi e mesi di lavoro e utilizzo di tanti mezzi». Piras da tantissimi anni segue in prima persona le vicende legate sia alla Nuova strada statale 125 e sia alla statale 389 per Nuoro. «Verosimilmente – prosegue con riferimento ai lavori bloccati sul lotto Tortolì-Barisardo della Nuova Orientale sarda – l’ordine è quello di svuotare circa 19 buche attualmente ricolme d’acqua, della misura di circa 16 metri per 16, alte 5 metri, per riempirle con la terra dei rilevati. Non riusciamo a capire il motivo di tale decisione di distruggere quello che è stato faticosamente realizzato, perché se si trattava di mettere in sicurezza i siti sarebbe stato sufficiente svuotare le buche e tagliare l’erba e delimitare le aree di pericolosità». Il responsabile territoriale Ogliastra della Filca-Cisl sottolinea un altro passaggio. «Come organizzazione sindacale riteniamo che il territorio non meriti tutto questo. E che occorre fare subito chiarezza. È giunto il momento di passare alla mobilitazione unitaria di tutto il sindacato, per chiedere insieme ai sindaci un blocco di questa iniziativa e un urgente incontro istituzionale davanti al prefetto di Nuoro». Per Maurizio Piras è veramente ora di dire basta «e vogliamo sapere se l’Anas e la Regione hanno intenzione di dare continuità al lavoro o di seppellire per sempre le speranze di sviluppo e sicurezza del territorio ogliastrino». Da sottolineare come già a marzo la Filca-Cisl aveva chiesto un maggiore coinvolgimento delle parti sociali del territorio e dei sindaci da parte della Regione e dell’Anas in merito alla situazione dei lavori lungo le strade statali 125 e 389.

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